Giovedì, 17 Giugno 2021
CINA

Ecco perché la Cina ha svalutato lo yuan

In tre giorni la moneta cinese è stata svalutata tre volte per decisione della banca centrale e del governo. I mercati hanno avuto degli scossoni a livello internazionale e gli investitori hanno perso fiducia. Ma cosa significa tutto questo? E soprattutto cosa potrebbe succedere?

La Banca popolare Cinese ha svalutato lo yuan tre volte: il primo giorno dell'1,9% e il secondo dell'1,6 e il terzo dell'1%. Nessuno se lo aspettava e questo ha causato un crollo giornaliero disastroso, il peggiore per la moneta nazionale cinese. Dalla Cina hanno rassicurato dicendo che si tratta di una misura "una tantum" che non verrà ripetuta e che porterà le contrattazioni che riguardano lo yuan più accessibili per il libero mercato. 

TERZA SVALUTAZIONE - Terza svalutazione dello yuan da parte della Cina in tre giorni. La Banca centrale cinese ha abbassato di oltre l'1% il tasso di riferimento della moneta nazionale rispetto al dollaro. Una forte riduzione, per il terzo giorno consecutivo, che accentua di fatto la svalutazione del renminbi. La Banca di Cina ha portato quindi a 6,4010 yuan per un dollaro, contro i 6,3306 yuan di ieri, il tasso-pivot intorno al quale la moneta nazionale può oscillare, in una forchetta quotidiana del 2% verso l'alto o verso il basso.

PERCHÉ SVALUTARE - La svalutazione di una moneta diminuisce il prezzo del denaro: le banconote hanno un valore proporzionale in base a ciò che si può acquistare con esse. Ma il paragone con è fatto con beni materiali o di consumo, bensì con le monete degli altri paesi: questo significa che svalutare lo yuan significa che varrà meno dollari, euro, marchi di prima. 

Le ragioni di questa scelta sono state spiegate dalla banca centrale. In poche parole il valore della moneta si era allontanato troppo da quello ritenuto valido per il mercato. Da tempo la Cina cerca di spostare l'asse di mercato sulla propria moneta per renderla un punto di riferimento globale. Ovviamente non è così semplice: il Fondo monetario internazionale aveva detto che le oscillazioni non erano abbastanza libere perché lo yuan potesse essere inserito nel gruppo delle "monete di riserva". 

LE ESPORTAZIONI - Poi ci sono le questioni che riguardano l'esterno e le esportazioni: svalutare la moneta significa abbassare il costo dei prodotti nazionali e renderli più appetibili a chi compra. Ultimamente la crescita della Cina era rallentata proprio perché le esportazioni erano diminuite. Svlutare la moneta è, in qualche modo, dare nuova linfa a questa crescita. Ma c'è anche un'altra faccia della medaglia: con la svalutazione la moneta perde costo, quindi i cinesi hanno meno possibilità di comprare prodotti che arrivano dall'estero, perché hanno meno potere d'acquisto. Così i titoli delle società che esportano molto in Cina (il primo in questo caso è il settore del lusso) stanno andando molto male. 

PERCHÉ IN CINA SI PUÒ FARE - Il mercato cinese è diverso da quello degli altri paesi: lo Stato ha ancora la possibilità di dare avvio o di bloccare operazioni rilevanti. Lo yuan permetteva al paese e al suo mercato un'oscillazione del prezzo della moneta compreso tra il -2 e il -3%. Il tutto sotto la supervisione della Banca popolare. Ma questo valore veniva deciso indipendentemente dalle variazioni del mercato. In poche parole, è il governo cinese a decidere (anche quotidianamente) quanto vale la moneta nazionale. 

COSA PUÒ SUCCEDERE - Se una moneta vale poco, molti investitori decideranno di trasferire la loro ricchezza in un altro stato con un'altra valuta. Ecco quindi che si presenterà il problema della "fuga dei capitali", che come conseguenza diretta ha anche il calo degli investimenti

In tutto questo ad avere un ruolo importantissimo in questo processo sono proprio gli Stati uniti: da qualche tempo il mercato cinese è in cattive acque e per cercare di uscirne sono stati abbassati i tassi d'interesse. Negli Usa invece si prevede un loro aumento entro la fine del 2015. Così, quasi sicuramente, gli investitori venderanno yuan per comprare dollari, visto che un tasso d'interesse più alto permette di fare più soldi. Se tutti questi capitali fuggissero dal mercato cinese la moneta si svaluterebbe ulteriormente, tanto da non poter più essere controllata dal governo dello stato. 

È probabile che nei prossimi mesi lo yuan venga svalutato molto dal mercato: bisognerà vedere allora se la Cina continuerà a rimanere fedele a questa decisione o deciderà di intervenire per evitare che la moneta nazionale diventi troppo debole.

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