Giovedì, 23 Settembre 2021

Le criptovalute hanno trasformato un paesino svizzero nel nuovo Eldorado

Una volta i cercatori d'oro erano armati di picconi e setacci, come zio Paperone nelle miniere del vecchio Klondike. Oggi, invece, le "miniere" sono virtuali e, per chi è in cerca di ricchezza, è sufficiente avere un computer, meglio se molto potente. L'ideale è un grande server, come questo che si trova a Gondo, un paesino sperduto tra le Alpi svizzere, dove 900 schede grafiche, equivalenti a 150 supercomputer, quotidianamente, 24 ore su 24, creano criptovalute.

Sotto il controllo di esperti ingegneri informatici i computer della Alpine mining, una startup svizzera specializzata nella creazione di criptovaluta, eseguono complesse equazioni matematiche per dare vita alle cosiddette "blockchain", sorta di libri contabili virtuali e distribuiti per le transazioni anonime e irreversibili in bitcoin. C'è bisogna di tanta energia per far funzionare e per raffreddare questi supercomputer capaci di calcoli complessissimi e a Gondo ci sono le tariffe più basse di tutta la Svizzera proprio perché il comune offre condizioni speciali per attirare nuove compagnie e far crescere l'economia locale.

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