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Sabato, 22 Gennaio 2022
Premio Angi

Una Commissione bicamerale per l’innovazione per colmare il gap dell'Italia in Europa

L’indice di innovazione dei Paesi europei (Desi) indica l’Italia come la ventesima del Vecchio continente

“Proprio seguendo le proposte contenute nel nuovo manifesto dell’innovazione dell’Associazione nazionale giovani innovatori (Angi), noi abbiamo già fatto un’attività di emendamenti e proposta legislativa verso l’innovazione, la semplificazione, i servizi digitali e le città intelligenti. In più abbiamo presentato una legge quadro per costituire una Commissione bicamerale per l’innovazione e il Pnrr, che sarà con noi fino al 2030 e per istituire un Consiglio nazionale per l’innovazione nel quale dovrebbe sedere anche Angi, nell’ambito di questa Commissione”. 

Ad annunciarlo è il deputato dell’Intergruppo parlamentare sull’innovazione Federico Mollicone (Fdi). Lo ha fatto in occasione della quarta edizione del Premio Angi, promosso dall’Associazione nazionale giovani innovatori. Nella kermesse, aperta dal presidente dell’Angi. Un momento importante per fare il punto sul livello di innovazione in Italia. L’evento è stato di grande propulsione, ma il bilancio del Paese non è buono. “Il bilancio purtroppo lo fa l’indice Desi – continua Mollicone – che è l’indice di innovazione dei Paesi europei e l’Italia è scesa dal 17° al 26° posto. C’è ancora molto da fare”. Anche se, di recente, l'Italia ha scalato cinque posizioni nell'indice Desi, salendo al 20°.  

Soprattutto c’è da fare per giovani e donne, come ha confermato il Vice Ministro al Ministero della Sviluppo Economico. In particolare “sulle donne, durante la pandemia, è stato visto un rallentamento della nascita di imprese femminili. Solo il 22% delle imprese sono femminili, il 45,6% delle imprenditrici è over 35 mentre solo il 20% sono giovani. Il Recovery e le strategie adottate sia dal governo Conte 2 che dal governo Draghi ritengono prioritari gli interventi per dare opportunità e crescita alle donne. Per questo ho lavorato alla realizzazione del Fondo impresa femminile”. Si tratta di 20 milioni per ciascuno degli anni 2021 e 2022, “per promuovere e sostenere l'avvio e il rafforzamento dell'imprenditoria femminile, la diffusione dei valori di imprenditorialità e lavoro tra le donne. Le donne che fanno e vogliono fare impresa rappresentano un potenziale ancora inespresso su cui puntare per il rilancio dell'economia e a vantaggio del sistema Paese". 

Ma se si parla di giovani, diventa fondamentale evitare uno dei problemi principali: la così detta fuga dei cervelli. Non a caso alla Camera è nato il progetto “Giovani, rilancio e Sviluppo”, il cui obiettivo è proprio quello di far tornare in Italia i giovani scappati all’estero. In prima linea c’è il deputato Andrea Giarrizzo (M5s), Vicepresidente della Commissione attività produttive, commercio e turismo. A margine delle tante premiazioni che hanno visto sfilare imprenditori e giovani di tutta Italia al museo Ara Pacis di Roma, ha spiegato: “Siamo qui anche per valorizzare i giovani italiani. Oggi abbiamo premiato diverse star up e siamo felici di averlo fatto perché crediamo nei giovani, nei loro obiettivi e ringraziamo Angi per averci invitato a questo evento”.

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