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Venerdì, 23 Febbraio 2024
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Condizionatori: quanto pesano sulla bolletta e i trucchi per risparmiare

Raffrescare gli ambienti domestici può avere un costo non trascurabile: per questo è bene evitare sprechi ed errori d'uso. Senza dimenticarsi che passare ad un apparecchio ad alta efficienza porta un discreto vantaggio in termini di risparmio

Quanto pesa il consumo di un condizionatore sulla bolletta elettrica? Secondo le stime di Facile.it, gli apparecchi per raffrescare gli ambienti domestici incidono per una cifra che può arrivare fino a 186 euro l'anno, vale a dire il 29,5% in più rispetto al 2020. Si tratta di un eborso non indifferente, che ovviamente può variare a seconda del modello di condizionatore che abbiamo installato e dell'utilizzo che ne facciamo. In ogni caso però avere l'aria fresca sempre a portata di mano ha un costo tutt’altro che trascurabile, anche se ormai sono sempre di meno gli italiani che rinunciano ad avere un po’ di refrigerio nei mesi più caldi.

Ecco perché un breve vademecum con 7 consigli pratici può essere utile per evitare sprechi ed errori d'uso.

Un condizionatore di classe A+++ riduce i costi in bolletta del 30-40%

Consiglio numero 1) Attenzione all'etichetta. Sebbene da marzo sia entrata in vigore la nuova classificazione delle etichette energetiche degli elettrodomestici, i condizionatori non sono stati investiti da questo cambiamento, quindi non spaventatevi se trovate ancora quelle vecchie. Attenzione, però, a scegliere il dispositivo con la classe energetica giusta: gli apparecchi in classe A e superiori, oltre a essere più sostenibili per l'ambiente, garantiscono anche minori consumi energetici portando enormi vantaggi in termini di risparmio. Secondo Facile.it, sostituire un condizionatore di classe B con uno di classe A+++ significa ad esempio ridurre il costo in bolletta del 30-40% annuo. Non bisogna dimenticare, inoltre, che le spese per l’acquisto e l’installazione di un nuovo apparecchio in sostituzione del vecchio possono essere portate in detrazione con il 730.

2) Condizionatore inverter. Il secondo consiglio è di valutare l'istallazione di un condizionatore cosiddetto inverter. Questo tipo di apparecchio, una volta raggiunta la temperatura ideale, rallenta la velocità del motore e funziona al minimo, evitando il consumo di energia necessario per fermarsi e poi ripartire. Scegliere questa tipologia di impianto permette un risparmio energetico del 30% rispetto ad un climatizzatore tradizionale.

3) Freddo sì, ma attenti agli eccessi. Mantenere la temperatura del condizionatore troppo bassa non solo fa male alla salute, ma è anche uno spreco. Il consiglio è di impostare la temperatura interna a circa 6-8 gradi in meno rispetto all'esterno. Meglio ancora, se il condizionatore ne è dotato, utilizzare la funzione di deumidificazione anziché quella di raffrescamento; in questo modo è possibile ridurre i costi fino al 13%.

4) Attenti alla manutenzione dell'impianto. Non controllare e non pulire i filtri del condizionatore è una noncuranza che può costare cara, non solo alla nostra salute ma anche al portafogli. Se l'impianto è pulito correttamene abbiamo la garanzia che questo possa funzionare al 100%: un apparecchio non mantenuto in modo corretto consuma fino all'8% in più.

5) Ci vuole buon senso. Perché teniamo accesa l'aria condizionata, sprecando corrente e soldi, se poi lasciamo le finestre aperte? Quando usiamo il condizionatore è bene verificare che il fresco non venga disperso; anche abbassare le tapparelle può essere un consiglio utile per non far entrare il calore delle ore più calde. Non solo le finestre, però. È bene fare attenzione anche alle porte delle altre stanze: lasciare aperta la porta del corridoio o di uno stanzino e disperdere il fresco può arrivare ad incidere sino al 6% sui consumi.

6)Dormire alla giusta temperatura. Il consiglio è quello, durante le ore notturne, di utilizzate la funzione apposita per la notte o di programmare in maniera corretta la temperatura; in questo modo è possibile ridurre i consumi sino al 10%. Ancora una volta, se possibile, meglio preferire la deumidificazione.

7) Quale tariffa fa per noi? Scegliere una tariffa energetica adeguata alle proprie esigenze si traduce spesso in un risparmio economico significativo. Oltre a valutare con attenzione se convenga una tariffa mono o bioraria, per coloro che sono ancora in regime tutelato è bene valutare il passaggio al mercato libero. In ogni caso è bene informarsi. 

Quanto costa utilizzare il condizionatore

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