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Mercoledì, 12 Giugno 2024
Economia Italia

Condono edilizio, 5 milioni di pratiche da smaltire (e allo Stato mancano 21 miliardi)

Nel 1980 un terzo delle abitazioni realizzate in Italia era abusiva, nel 2010 il tasso di abusivismo edilizio era ancora al 12% nonostante i tre condoni approvati tra il 1985 e il 2003 che hanno portato un gettito di quasi 16 miliardi di euro allo Stato

Silvio Berlusconi assicura di non essere favorevole a un nuovo condono edilizio dopo le aperture ad una sanatoria di settimana scorsa. Dal palco della Confcommercio il leader di Forza Italia (che ha firmato i condoni del 1994 e del 2003) precisa che è giusto abbattere le costruzioni che non rispettano le norme edilizie, con l'attenzione che se in una casa abusiva vive una famiglia, prima la devi sistemare da un altra parte e solo dopo abbattere la costruzione.

Condoni, da pratiche inevase mancate entrate per 21,7 miliardi

Negli ultimi giorni tuttavia le parole di Berlusconi avevano sollevato una polemica in tema di condono edilizio. Una pratica che ha caratterizzato il paese negli ultimi 30 anni. Il primo condono tombale risale al 1985 (governo Craxi) seguito poi nel 1994 e 2003 (governi Berlusconi) e secondo alcuni studi sono ancora oltre 5 milioni le pratiche di condono da smaltire su un totale di 15,6 milioni presentate.

Condoni edilizi, gettito di 16 miliardi in 40 anni

I condoni hanno portato nelle casse di Stato e Comuni un gettito di quasi 16 miliardi di euro, ma secondo uno studio della Sogeea le pratiche ancora da evadere comportano mancate entrate per 21,7 miliardi di euro tra oblazioni, oneri concessori, diritti di segreteria e sanzioni da danno ambientale. Oltre ai tre condoni, negli ultimi 20 anni si registrano decine di decreti con riferimenti e/o richiami a norme sul condono edilizio, tuttavia nessun decreto viene convertito in legge.

In Italia 1 casa su 10 è ancora abusiva

I condoni tuttavia non hanno azzerato la pratica dell'abusivismo edilizio. Nel 1980 un terzo delle abitazioni realizzate in Italia era abusiva, mentre - come rileva il Centro di ricerche di mercato per chi opera nel mondo delle costruzioni e dell'edilizia - negli anni '90 sono scesi i numeri assoluti ma non le percentuali: nel 1994 su 281mila case costruite, 83mila erano abusive.

Nel 2010, anno in cui risale l'ultimo tentativo di condono edilizio con il decreto Milleproroghe, sono state calcolate 27mila costruzioni abusive su 229mila, quasi il 12%.

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