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Domenica, 23 Giugno 2024
Economia Italia

Le mani del governo sulla cassaforte del Coni

Nelle pieghe della Legge di Bilancio si nasconde una norma che si propone di riformare il modello di sistema sportivo italiano

Nelle pieghe della Legge di Bilancio si nasconde una norma che si propone di riformare il modello di sistema sportivo italiano. La conferma arriva dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega allo Sport, Giancarlo Giorgetti dopo l'incontro con il presidente del Coni, Giovanni Malagò,

La cassa dello sport ad una società per azioni

Sarà infatti una società per azioni, la "Sport e Salute spa" a sostituire l'attuale Coni Servizi. "Sono proposte che arrivano dal contratto di governo adesso queste proposte andranno in parlamento, ci saranno due mesi di approfondimenti e discussioni e anche, ovviamente, con il mondo dello sport e il Coni" annuncia Giorgetti che ha anche spiegato come la ripartizione dei fondi alle federazioni nel 2019 sarà ancora compito del Coni.

La riforma di Coni Servizi e il passaggio della gestione dei contributi per le federazioni all'ente 'Sport e Salute spa', sotto il controllo del ministero dell'economia sarà disciplinato quindi da un passaggio parlamentare che si preannuncia già esplosivo visto la portata: si parla di un vero e proprio tesoretto che vale un terzo del gettito dell'erario sul comparto, pari a non meno di 410 milioni di euro.

"Mi sono permesso di fare una precisazione - spiega il presidente del Coni Giovanni Malagò - se la quota parte di questi soldi rimanesse inalterata, c'è il rischio che se si dovesse passare da una Spa, una società pubblica, a una società privata, come peraltro c'è lo status giuridico di alcune federazioni, si perde l'iva per strada e in realtà si rischia un grande autogol".

Un premio per le società sportive con "vivai italiani"

Nella riforma dello sport prevista anche lo sport bonus con agevolazioni fiscali per la ristrutturazione degli impianti e un premio per le società sportive che incoraggiano lo sviluppo di un vivaio italiano: per queste società rispetto alla legge sui diritti tv c'è una quota del 6% che premia chi coinvolge, tessera, giocatori del vivaio italiano.

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