Lunedì, 21 Giugno 2021
Economia Francia

Consumatori, quante prese in giro: sul web una recensione su tre è falsa

Uno studio francese ha rivelato come il 35% delle recensioni presenti in Rete su ristoranti, viaggi e altri settori, sia in realtà un fake, scritto ad hoc per condizionare la decisione del consumatore

Foto di repertorio

Lo facciamo tutti e spesso, soprattutto prima di scegliere un ristorante, un viaggio o un professionista. Stiamo parlando dell'abitudine di controllare su internet le recensioni dei consumatori per avere un'idea più chiara in fase decisionale. Un'operazione che, mai come al giorno d'oggi, è diventata necessaria in moltissimi ambiti

Dopo aver controllato le recensioni, spesso sorge il dubbio che possano essere non veritiere. Un dubbio che in Francia è diventato certezza: il 35% dei commenti, più di uno su tre, è un fake, realizzato ad arte per influenzare la scelta del consumatore. 

Il dato arriva da uno studio svolto dalla DGCCRF,  la Direzione generale della concorrenza francese del consumo e della repressione frodi, pubblicata sul portale governativo francese, scaturita da un monitoraggio partito nel 2010, riguardante diversi settori commerciali come ristoranti, alberghi, automobili, elettrodomestici e abbigliamento.

Gli stratagemmi

Per riuscire nell'intento di 'pilotare' a proprio favore le scelte dei consumatori non ci vuole poi molto. Lo stratagemma più utilizzato è anche banale: basta scrivere una buona recensione su se stessi e pareri sfavorevoli sui concorrenti, il tutto ovviamente con profili non riconducibili al proprietario dell'azienda, del ristorante o di qualsiasi attività si stia parlando. Un altro trucco è quello di spedire i cattivi commenti in fondo alla pagina, visto che gli utenti spesso si concentrano sulle prime recensioni. Infine la pratica più subdola, quella di pretendere una certificazione che attesti la veridicità dell'esperienza di consumo. Una cosa che in Francia si chiama NF Z 74-501.

Gli effetti

Il fenomeno delle recensioni false ha un impatto importante e distorsivo sui consumatori e sulle loro scelte, almeno secondo i dati che arrivano dalla Francia. Secondo un altro studio, il Baromètre annuel 2014 du C to C PriceMinister-Rakuten & La Poste, riportato anche da EconomieMatin.fr, l 74% degli internauti ha rinunciato a un acquisto a causa di commenti negativi pubblicati in rete, mentre il 41% ha comprato spinto dai giudizi positivi. Di questi, almeno uno su tre ha preso un abbaglio, proprio a causa di qualche commento fasullo. 

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