Giovedì, 25 Febbraio 2021

Anno nuovo, vecchi problemi: consumi e crescita al palo

Il 2019 si è concluso in una situazione di completa stagnazione, con sintomi di deterioramento del quadro congiunturale. Secondo le stime di Confcommercio, l'apertura del 2020 sarà ancora piatta: ''C'è profonda incertezza''

Foto di repertorio

Il 2019 ha appena lasciato il posto al 2020, ma con l'inizio del nuovo anno la situazione economica italiana non sembra aver trovato la svolta tanto attesa, anzi, l'andamento è quello in discesa riscontrato nell'ultimo biennio, soprattutto per quanto riguarda il Pil e il livello di consumi. Dopo una chiusura del 2019 all'insegna della completa stagnazione (+0,1%), con sintomi di deterioramento del quadro congiunturale, si stima un'apertura del 2020, in termini di Pil, sostanzialmente piatta. Ad attestare questa situazione di immobilità dell'economia italiana è l'analisi della congiuntura Confcommercio di gennaio. Anche l'inflazione si mantiene sui minimi storici

Confcommercio, crescita ferma: ''Situazione di profonda incertezza''

L'unico elemento positivo continua ad essere rappresentato dalla crescita delle persone, ma non delle ore lavorate, impiegate nel processo produttivo. Situazione che, con il perdurare della stagnazione, rende sempre più evidenti i problemi di produttività del sistema Italia. Il bimestre novembre-dicembre dovrebbe essersi chiuso con una dinamica dei consumi piuttosto deludente. Nel dettaglio, visto il permanere di un contesto poco dinamico si stima, a gennaio, una variazione congiunturale nulla del pil mensile, dato che porterebbe ad una diminuzione dello 0,1% rispetto allo stesso mese del 2019.

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Il quadro congiunturale continua ad essere caratterizzato da una situazione di profonda incertezza, nella quale i principali indicatori evidenziano profili non univoci. A novembre la produzione industriale ha continuato a ridursi (-0,1% su base congiunturale e -0,6 su base annua). Segnali debolmente positivi continuano a provenire dall’occupazione che nello stesso mese ha mostrato una crescita dello 0,2% rispetto al mese precedente e dell’1,2% nel confronto annuo.

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La fiducia dei consumatori e delle imprese è risultata, nel mese di dicembre, in moderata ripresa. La crescita per il sentiment delle famiglie è stata del 2,0% congiunturale, mentre per le imprese si è rilevato un aumento dell’1,5%. Su base annua il tendenziale segnala una riduzione del 2,0% per le famiglie, mentre per le imprese si è registrato, dopo quasi un biennio, il ritorno in territorio positivo con una crescita dell’1,2%.  Stante il permanere di un contesto poco dinamico si stima, a gennaio, una variazione congiunturale nulla del Pil mensile, dato che porterebbe ad una diminuzione dello 0,1% rispetto allo stesso mese del 2019.

Confcommercio, consumi fermi al palo: recupera solo la mobilità

A dicembre 2019 l'Indicatore dei Consumi Confcommercio (Icc) ha confermato il protrarsi di una situazione di estrema debolezza della domanda delle famiglie, con un incremento dello 0,1% su base congiunturale e una diminuzione dello 0,4% su base annua. Il dato dell'ultimo mese è espressione di una generalizzata tendenza alla stagnazione con contenuti spunti di crescita solo per alcuni segmenti. In particolare per gli alberghi, i pasti e le consumazioni fuori casa e per l'abbigliamento e le calzature si registra una moderata tendenza al miglioramento (+0,3%). In lieve recupero è risultata anche la domanda per i beni e i servizi per la mobilità (+0,2% sul mese precedente), dato che segue, peraltro, la pesante riduzione di novembre (-2,5%). 

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In territorio debolmente negativo si sono mantenute le variazioni dei consumi di beni e servizi per la casa e degli alimentari, le bevande e i tabacchi (-0,2%). Ai minimi storici l'inflazione: sulla base delle dinamiche registrate dalle diverse variabili che concorrono alla formazione dei prezzi al consumo, per il mese di gennaio 2020 si stima una variazione nulla in termini congiunturali. Nel confronto con lo stesso mese del 2019, i prezzi crescerebbero dello 0,4%, in diminuzione di un decimo di punto rispetto a dicembre.

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