Sabato, 8 Maggio 2021

Contanti, dal 1° luglio scende il tetto per i pagamenti: attenzione anche ai prestiti in famiglia

Scende il tetto dei contanti, mentre una nuova riduzione dovrebbe arrivare all'inizio del 2022. Previste sanzioni per chi vìola le nuove regole: tutte le novità

Pagamenti in contanti, le novità dal 1° luglio 2020: occhio anche ai prestiti familiari

Da mercoledì 1° luglio i contanti si potranno usare di meno: il tetto per i pagamenti cash, infatti, scende da 3.000 a 2.000 euro, come previsto dal decreto fiscale. Una nuova riduzione dovrebbe arrivare all'inizio del 2022 con il ritorno della soglia a 1.000 euro, al livello fissato nel 2011 dal decreto Salva Italia e poi cambiata a partire dal 2016. La stretta in arrivo sui pagamenti in contanti non è l'unica novità in arrivo: sempre il primo luglio scatta l'obbligo per i professionisti di installare i Pos per incassare i pagamenti elettronici. Il decreto fiscale prevede però all'articolo 22 un credito d'imposta pari al 30% delle commissioni sui pagamenti con carta di credito e sulle transazioni effettuate mediante altri strumenti di pagamento tracciabili per i professionisti con ricavi fino a 400mila euro l'anno: qui trovate tutti i dettagli.

Tornando alla stretta sui pagamenti in contanti, si tratta di una misura che ha un duplice obiettivo: contrastare l'evasione fiscale e combattere il riciclaggio del denaro sporco. Attenzione: non ci sono limiti specifici per quanto riguarda la movimentazione di denaro in banca sul proprio conto corrente, sia per quanto riguarda i prelievi sia per quanto riguarda i versamenti. Questo perché il versamento o il prelievo non configura un trasferimento di denaro tra soggetti diversi.

Pagamenti in contanti, le novità dal 1° luglio 2020: occhio anche ai prestiti familiari

Cosa cambia, dunque, in sostanza? Lo strumento era già stato stabilito dal decreto n.124/2019, collegato alla Legge di Bilancio, con il fine di riuscire a combattere l’evasione fiscale in maniera più efficace. Come previsto dalla legge numero 157 del 19 dicembre 2019, il limite massimo per saldare i pagamenti in contanti verrà gradualmente abbassato. Le date da segnarsi sul calendario sono il 1° luglio 2020 e il 1° gennaio 2022. Nel dettaglio:

  • dal 1° luglio il limite massimo per i pagamenti in contanti scenderà da 3mila a 2mila euro (in sostanza non si potrà oltrepassare la soglia dei 1999,99 euro);
  • dal 1° gennaio del 2022, invece, ci sarà un secondo step che porterà il limite del pagamento in contanti a mille euro, o meglio a 999,99.

Per effettuare pagamenti pari o superiori a duemila euro, da mercoledì 1° luglio bisognerà usare strumenti tracciabili come bonifici, assegni, bancomat o carte di credito. In realtà non si tratta di una novità assoluta, dal momento che il governo aveva già introdotto il tetto di mille euro per i pagamenti, ma la norma era poi stata modificata dall’esecutivo guidato da Matteo Renzi nel 2016. Il limite dei duemila euro vale sia chi riceve il denaro sia per chi effettua il pagamento, e tocca anche le donazioni e i prestiti (anche se fatti tra familiari). Per cifre pari o superiori a duemila euro, insomma, tutto dovrà essere tracciato.

Sono previste sanzioni per chi non rispetterà i nuovi limiti sui pagamenti in contanti. Nel testo del decreto si legge che per "le violazioni commesse e contestate dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021 il minimo edittale è fissato a 2.000 euro. Per le violazioni commesse e contestate a decorrere dal 1° gennaio 2022, il minimo edittale, applicabile ai sensi del comma 1, è fissato a 1.000 euro". Le sanzioni sono commisurate all’entità dell’infrazione commessa. 

Bonus da sfruttare, bancomat, contanti e aumenti: che cosa cambia da oggi 1° luglio

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