Mercoledì, 24 Febbraio 2021
Prestiti a rischio

Carte di credito e addebiti, occhio al "rosso": dal primo gennaio stretta sui conti correnti

Stop agli addebiti automatici senza sufficiente liquidità e dopo tre mesi di mancati pagamenti si viene segnalati alla centrale rischi

Dal prossimo 1 gennaio, a seguito del recepimento delle misure dell'Autorità Bancaria Europea, anche in Italia per soli pochi euro di scoperto sul conto corrente si rischia di essere definiti "cattivi pagatori". Lo denuncia oggi l'associazione no profit "Consumerismo" che lancia l’allarme sulle nuove norme che entreranno in vigore tra pochi giorni.

L’iscrizione al CRIF avveniva finora solo per il mancato pagamento delle rate di un finanziamento o del mutuo, mentre adesso, con le nuove regole dell’Autorità Bancaria Europea recepite dal nostro paese, tale possibilità sarà estesa a tutti gli altri pagamenti con addebito diretto sul conto, ivi incluse le utenze (energia, gas, acqua, telefono, Pay tv e quanto altro caricato con RID bancario sul conto).

In sostanza è sufficiente un piccolo sconfinamento sul conto corrente con cui un utente paga le bollette e automaticamente tutti i finanziamenti vengono contagiati e segnalati sulle centrali di allarme. Questo comporterà conseguenze pesantissime sul fronte del credito, con l’impossibilità di chiedere prestiti, mutui e finanziamenti per chi si è trovato momentaneamente con il conto corrente in rosso.

“Una norma quella dell’Eba che appare iniqua e lesiva dei diritti dei consumatori, specie in questo momento in cui milioni di famiglie versano in difficoltà economiche, e basta una spesa imprevista per portare a sconfinamenti sul conto – afferma il presidente di Consumerismo, Luigi Gabriele – 15 milioni di famiglie sono a tutti gli effetti a rischio insolvenza a causa di queste nuove regole, e migliaia di imprese rischiano il default. Per tale motivo rivolgiamo un appello al Governo, affinché intervenga per sanare questo squilibrio e impedire che utenti e imprese diventino cattivi pagatori anche per pochi euro di scoperto”.

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Le nuove norme dettate dall'Eba, l'autorità bancaria europea impongono di impedire gli addebiti automatici se i clienti hanno il conto in rosso e dopo tre mesi di mancati pagamenti da soli 100 euro, impongono alla banca di segnalare il cliente alla centrale rischi e di classificare tutta la sua esposizione come 'crediti malati'.

Un problema per i piccoli risparmiatori ma sopratutto per milioni di piccole e medie imprese che rischiano che a causa di una improvvisa mancanza di piccola liquidità, derivante dallo stop improvviso ai conti in rosso, passano assistere ad una significativa stretta al credito. 

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