Conti correnti, ci sono 1.371 miliardi fermi: la grande paura degli italiani

I dati sulla ricchezza finanziaria degli italiani: aumenta il denaro fermo sui conti correnti. E i costi di gestione delle principali banche italiane sono lievitati negli ultimi mesi

Spese e investimenti ridotti, risparmio che cresce. Le aspettative non esaltanti su un futuro poco roseo fanno diminuire (di molto) il denaro messo in circolazione. In Italia, nei conti correnti restano fermi oggi ben 1.371 miliardi di euro. E nel solo 2018 sono "emigrati" all’estero 8,9 miliardi di liquidità. Queste le cifre riportate oggi dal Corriere della Sera, in un articolo di Milena Gabanelli e Giuditta Marvelli, che descrive il prezzo della paura che viene pagato in un momento di crescita del Paese pressoché nulla e di incertezza sui tempi di una ripresa economica. I 1.371 miliardi di euro parcheggiati nei conti sono parte dei 4.287 miliardi di ricchezza finanziaria posseduta.

Denaro fermo nei conti correnti

Secondo l'Abi (Associazione bancaria italiana), nel 2018 i depositi dei residenti in Italia sono aumentati di 32 miliardi rispetto ai dodici mesi precedenti, ma è cresciuto soprattutto il rapporto tra quel denaro fermo sui conti e il totale: nel periodo 2005/2006 era pari al 23%, mentre ora è al 32%. Denaro che, se messo in circolazione, sarebbe ossigeno per l'economia. Secondo un sondaggio realizzato da Anima Gfk citato dal Corriere a preoccupare gli italiani sarebbe per il 53% la recessione economica. Per il 40% invece i timori sarebbero legati al rischio di perdita del lavoro. Il 27% teme un aumento delle tasse. Il Corsera segnala inoltre un calo degli investimenti nel 2019 e un aumento della propensione al risparmio all’8,1%: circa 8 euro messi da parte su 100 euro guadagnati. Il rendimento dei soldi fermi nei conti è vicino allo zero. Sempre secondo dati dell'Abi, il tasso di remunerazione di quella liquidità è pari allo 0,38%, in un periodo in cui aumentano i costi degli stessi conti. Negli ultimi tre mesi ci sarebbe stato un rincaro del 3.7%, considerando una media di sette banche italiane.

Conti correnti più cari: gli aumenti

Come vi spiegavamo in questo articolo, i costi di gestione dei conti correnti delle principali banche italiane sono lievitati negli ultimi sei mesi. E c'è una "sorpresa": l'incremento più rilevante riguarda il costo annuale di un conto in una banca online (+38,3%). Nel complesso, tuttavia, il conto online resta comunque la soluzione più conveniente di deposito bancario: in un anno, infatti, costa in media 45 euro a fronte di 100 euro di spesa con un conto corrente classico. Sono più lievi, invece, i rincari per chi sceglie di accantonare i propri risparmi in un istituto di credito tradizionale. Anche in questo caso, chi svolge molte operazioni di internet banking spende di più (+6,4%).

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