Sabato, 31 Luglio 2021
Economia Italia

Banche, 190 euro di aumenti e meno pressioni per i "venditori"

Svolta sulla vendita di prodotti finanziari allo sportello: col rinnovo del contratto nazionale è stato assunto il protocollo che dovrebbe garantire maggiore consapevolezza nelle scelte di investimento. "Obiettivi di vendita non intaccheranno salario"

Buone notizie per i 282.000 lavoratori delle banche aderenti ad Abi, firmato dopo un anno il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro dei bancari

Il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro dei bancari è stato firmato dall'associazione bancaria italiana dopo un lungo confronto con i sindacati. Sono le stesse associazioni di categoria a definire fruttuosa la concertazione come riporta la Fabi, il più importante sindacato dei bancari.

Tra i principali punti dell'ipotesi di accordo ci sono 190 euro di aumento medio mensile in busta paga e l'eliminazione del salario d'ingresso.

Inoltre, c'è la svolta sulla vendita di prodotti finanziari allo sportello: il protocollo del febbraio 2017 sottoscritto dalle organizzazioni sindacali e l'Abi entra nel contratto nazionale e ciò si traduce in una stretta alle pressioni commerciali.

"Grazie a questa innovazione, in banca ci saranno maggiori protezioni sia per i lavoratori sia per i clienti per quanto riguarda la consapevolezza nelle scelte di investimento e l'acquisto di prodotti finanziari. In aggiunta, per i bancari il mancato raggiungimento di budget e obiettivi di vendita, non intaccherà le valutazioni delle loro prestazioni lavorative".

L'intesa è stata raggiunta dopo un anno di negoziato: il vecchio contratto era scaduto a dicembre del 2018, il nuovo ccln sarà in vigore fino al 2022.

Il rinnovo interessa 282.000 lavoratrici e lavoratori delle banche aderenti ad Abi (altri 37.000 bancari sono dipendenti delle bcc, che hanno un altro contratto). L'accordo, nei prossimi mesi, sarà sottoposto al vaglio delle assemblee dei lavoratori.

Ccnl bancari: la "banca del tempo" per donare ferie

Nasce la 'banca del tempo': le lavoratrici e i lavoratori bancari possono ''donare'' ferie, permessi e ore con finalità solidale a colleghe e colleghi.

Col rinnovo del contratto viene, poi, introdotto il diritto alla disconnessione per assicurare maggior rispetto alla vita privata dei lavoratori. E viene creata una cabina di regia tra i sindacati e l'Abi per analizzare e condividere l'impatto delle nuove tecnologie nel settore bancario oltre che l'eventuale nascita di nuove figure professionali.

Arriva un ampio pacchetto di nuove norme e intese per favorire la conciliazione vita-lavoro, l'inclusione e le pari opportunità: riconoscimento di più ampie forme di flessibilità a vantaggio dei lavoratori, regole precise per lo smart working, più permessi per esigenze connesse a disagi familiari, strumenti per incentivare la diffusione del part-time, riconoscimento di tutte le unioni civili, più attenzione alla genitorialità anche ai fini dello sviluppo della carriera, più tutele per i dipendenti.

Smart learning, banca del tempo e lavoro flessibile - come riconosce la stessa l'associazione Abi guidata da Antonio Patuelli - sono volti anche a consentire alle aziende bancarie di minori dimensioni di accedere agevolmente a strumenti normalmente negoziati dai grandi gruppi bancari, fruendo dei relativi riflessi positivi. 

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