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Domenica, 23 Gennaio 2022
L'adeguamento

Statali, firmato il nuovo contratto: aumenti di 90 euro ma non per tutti

L'accordo coinvolge circa 250 mila lavoratrici e lavoratori

È stato firmato oggi all'Aran, al termine di una serie di sessioni contrattuali durata molti mesi, il rinnovo contrattuale del Comparto delle Funzioni Centrali (Ministeri, Agenzie Fiscali ed Enti Pubblici non Economici) che coinvolge circa 250 mila lavoratrici e lavoratori. La pre intesa, sottoscritta in attesa della legge di bilancio, riguarda il triennio 2019-21 ed è stata firmata da Aran e i sindacati del pubblico impiego Cgil, Cisl Uil e Flp. 

Tra i traguardi la disciplina del ricorso al lavoro agile e l'istituzione di un nuovo ordinamento professionale e un nuovo sistema di progressioni tra le aree. Dal punto di vista del trattamento economico sono previsti incrementi retributivi, dal primo gennaio 2021, a partire da 90 euro, con un incremento complessivo pari a circa il 5 per cento, di cui il 3,78% sui tabellari. L'aumento medio salariale per il rinnovo del contratto dei ministeri è pari a 117 euro lordi per la fascia degli assistenti amministrativi (ex area B3). 

Anche i diritti e le tutele escono rafforzati dal nuovo contratto: è stata migliorata la disciplina sull'utilizzo dei congedi per le donne vittime di violenza, e per i genitori, mentre è stato cancellato il limite di quattro mesi per le assenze senza riduzione dello stipendio dovute ad effetti collaterali da terapie salvavita.  

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