Martedì, 3 Agosto 2021
Economia

Unioni civili come i matrimoni nei nuovi contratti statali

L'Aran ha presentato la prima bozza del nuovo contratto per la Pubblica Amministrazione ai sindacati. Le novità: congedo nuziale anche per le unioni civili e si potranno cedere le ferie ai colleghi

Foto di repertorio

Su permessi e congedi le unioni civili sono come i matrimoni. Si tratta della più grande novità presente nella prima bozza del nuovo contratto per gli statali proposta ai sindacati dall'Aran, l'Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazione. Questa proposta ha l'obiettivo di "assicurare l'effettiva tutela dei diritti e il pieno adempimento degli obblighi derivanti dall'unione civile tra persone delle stesso sesso", come già previsto dalla legge del 2016. Così i conviventi, come le coppie sposate, potranno godere di 15 giorni di stop retribuito per le nozze.

La cessione delle ferie

Un'altra innovazione presente nella bozza presentata dall'Aran riguarda la possibilità di portare anche nella Pubblica Amministrazione la possibilità per il lavoratore di cedere a titolo gratuito ad un altro dipendente, che ne abbia necessità per gravi problemi (familiari o di salute), la parte che eccede le quattro settimane di ferie di cui ognuno è obbligato a fruire.

Rinnovi e permessi

Il testo riguarda strettamente gli statali e sui rinnovi segue le linee guida, così come per lo “spacchettamento” delle ore di permesso, che oggi sono riconosciuti soltanto in termini di giorni, fino ad un massimo di tre. La bozza prevede quindi la possibilità di prendere delle ore di permesso per motivi familiari, fino ad un massimo di 18 ore. Inoltre sono previsti anche dei permessi ad hoc per da usufruire sia in modalità giornaliera che oraria, per le visite specialistiche e gli esami diagnostici. Fanno parte del tetto ore anche"i tempi di percorrenza da e per la sede dell'ufficio". I permessi, anche ai fini retributivi, corrispondono allo stesso regime delle ferie per malattia.

Terapie salva-vita

Le tutele previste per le terapie salva-vita in fatto di assenze (retribuzione piena ed esclusione dal periodo di tolleranza dopo il quale termina il rapporto di lavoro) vengono estese anche ai "giorni di assenza dovuti agli effetti collaterali" di questi trattamenti. L'unica cosa che potrebbe variare rispetto alla prima bozza è il tetto massimo dei giorni esentati dalla penalizzazione.

Programmazione mensile dei permessi per disabilità

In un altro punto della bozza di rinnovo contrattuale per gli statali proposta dall'Aran ai sindacati, viene precisato che i permessi previsti dalla legge 104 del 1992 sulla disabilità vadano inseriti in una "programmazione mensile" e in caso di “documentata necessità”. La domanda può essere presenata anche nelle 24 ore precedenti ma non può arrivare oltre l'inizio dell'orario di lavoro.

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