Sabato, 6 Marzo 2021

Contributi e ristori: 4000 euro ad ogni partita iva (in media)

L'agenzia delle entrate ha accreditato 1,6 miliardi di euro previsti dal decreto ristori a tutti gli aventi diritto, così come i 6,6 miliardi di euro previsti dal decreto rilancio

Sono stati eseguiti 312 mila pagamenti di tutti i contributi automatici previsti dal Decreto Ristori 1 del 28 ottobre 2020 per un importo di 1,6 miliardi di euro. A questi bonifici si aggiungono i 2,4 milioni di accrediti relativi al Decreto Rilancio per un valore pari a 6,6 miliardi di euro. Lo chiarisce il ministero dell'economia in una nota in cui informa che, complessivamente ad oggi, i contributi a fondo perduto e i ristori erogati dall’Agenzia delle entrate ammontano a 8,2 miliardi di euro a favore di 2,4 milioni di partite Iva. Sono stati eseguiti tutti i pagamenti previsti dal decreto rilancio. Per quanto riguarda i pagamenti dei contributi previsti dal decreto ristori, sono stati eseguiti tutti quelli erogati automaticamente a chi aveva già ricevuto il contributo previsto dal Decreto Rilancio (312 mila contribuenti interessati per un valore di 1,5 miliardi di euro).

Dalla scorsa settimana, inoltre, è aperta la piattaforma telematica per l’invio delle domande per chi non aveva ricevuto il contributo previsto dal decreto rilancio. Gli ulteriori pagamenti automatici del decreto ristori 2 e i pagamenti su istanza del decreto ristori 1 e 2 saranno effettuati nelle prossime settimane.

ristori contributi agenzia entrate-2

Cassa integrazione: ancora senza soldi 6mila italiani

Conti ancora non in ordine quelli dell'Inps: sono 6 mila i cassa integrati che non hanno ancora ricevuto nulla secondo i dati enunciati dal presidente dell'istituto di previdenza Pasquale Tridico. 

Sono 6,5 milioni di lavoratori che hanno fatto cassa integrazione, 13 volte in più dello scorso anno, per 24 milioni di prestazioni di cassa integrazione pagate dall'Istituto in questi ultimi 7 mesi.

Gualtieri: "Rinvio delle scadenze fiscali di fine anno"

Il ministro dell'economia Gualtieri ha inoltre spiegato che il governo ha chiesto alle Camere un nuovo scostamento di bilancio per 8 miliardi per il 2020 con cui finanziare un quarto decreto ristori. Inoltre il Governo sta definendo un ulteriore scostamento nei primi mesi del nuovo anno.

"Nel quadro di tali risorse - spiega Gualtieri - le proposte avanzate da alcune forze di opposizione, in particolare da Forza Italia, per incrementare il sostegno a lavoratori autonomi, commercianti, artigiani, professionisti, sono da considerare favorevolmente, perché incrociano esigenze reali del Paese e riflettono anche la volontà politica espressa dalle forze della maggioranza e dal governo. Per questo riteniamo percorribile, entro un quadro di sostenibilità economica, un ampliamento della moratoria fiscale, con il rinvio delle scadenze di fine anno che vada oltre i settori dei codici Ateco direttamente interessati dalle misure restrittive, e lo estenda a tutte le attività economiche che hanno subito cali rilevanti del fatturato.

Il rinvio delle tasse nel prossimo decreto Covid 

Inoltre, siamo pronti a confrontarci per mettere a punto un meccanismo organico di natura perequativa per i ristori che vada oltre le limitazioni per aree di rischio pandemico e quelle derivanti dai codici Ateco e si basi sul rimborso di parte dei costi fissi. In questo quadro condividiamo la necessità di ristorare, sulla base dei dati del 2020, anche i liberi professionisti iscritti agli enti di diritto privato di previdenza obbligatori o alla Gestione separata".

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