Fisco, nuovi controlli della Guardia di Finanza: rischiano gli "smemorati"

Non si tratta di una manciata di profili. Si è partiti dallo studio di 7.691 possibili casi di criticità fiscale per gli anni di imposta che vanno dal 2014 al 2017: tutte le informazioni disponibili

Foto: Ansa (repertorio)

La Guardia di Finanza sta per dare il via a una nuova importante tornata di controlli per scovare i cosiddetti "smemorati fiscali". Il progetto, che prende il nome di "Omnibus 2019", prevede verifiche per gli anni di imposta che vanno dal 2014 al 2017 e riguarda in particolare 7.691 profili di criticità fiscale. Gli alert che hanno fatto drizzare le antenne delle fiamme gialle "sono stati le operazioni comunicate dai clienti/fornitori alle Entrate, gli acquisti da operatori residenti a San Marino e le cessioni a operatori a San Marino, le liquidazioni periodiche Iva, i versamenti di imposta comunque effettuati", sottolinea ItaliaOggi, che dà spazio alla nota.

Nel mirino in pratica finiscono alcuni precisi soggetti economici che, benché tenuti alla redazione del bilancio di esercizio, hanno omesso di presentare le dichiarazioni dei redditi per almeno uno degli anni di imposta che vanno dal 2014 al 2017. Non si tratta di una manciata di profili. Si è partiti dallo studio di 7.691 possibili casi di criticità fiscale. In seguito sono stati presi in esame elementi informativi desumibili dalle banche dati in possesso delle Fiamme gialle. E' stato quindi possibile passare al setaccio tutti i profili presi in analisi e ridurre di circa la metà il numero di coloro che prossimamente potranno ricevere una visita della Finanza (attenzione, potranno: quindi non verranno effettivamente eseguiti controlli in tutti i casi, per ovvie ragioni di mezzi a disposizone).

Nuovi controlli della Guardia di Finanza

La vera e propria "black list" comprenderebbe 1.132 soggetti economici considerati con un rischio fiscale più elevato. Come sottolinea il quotidiano economico, "nel perfezionamento dei dossier, che costituiranno l'indagine ,si pone l'attenzione alla costruzione della situazione patrimoniale di coloro che saranno oggetto di ispezione, proponendo, ove possibile, l'attivazione delle misure cautelari. Nel caso in cui ci siano azioni di irreperibilità o trasferimenti della sede legale, la Gdf invita i propri uomini ad acquisire nuovi elementi per la ricerca e il posizionamento dei soggetti". Il contribuente smemorato potrà sempre verificare e eventualmente giustificare l'anomalia.

Ricordiamo che da quest'anno per rafforzare le misure volte al contrasto dell’evasione fiscale e degli altri illeciti in materia economico-finanziaria, la Guardia di Finanza ha accesso diretto alle informazioni contenute nell’anagrafe dei conti correnti. L’obiettivo è sorvegliare i movimenti sospetti di alcuni contribuenti, ed è importante per la Gdf potere accedere più rapidamente e liberamente all’Anagrafe dei Rapporti Finanziari (dal 2012 le informazioni sono in ogni caso a disposizione del Fisco). L'evasione fiscale è un problema epocale e gigantesco:  secondo l’ultimo aggiornamento alla Relazione sull’economia non osservata e sull’evasione fiscale e contributiva, nel 2016 in Italia sono state evase le tasse per un valore di oltre 96 miliardi di euro. Ma secondo varie stime il computo complessivo è ben più alto. 

Fisco, nuovi controlli "selettivi" sui conti correnti: chi rischia l'accertamento 

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