Cosa vuol dire 'Salviamo il pulcino maschio': la campagna contro la crudeltà

La catena di supermercati Coop ha lanciato una campagna di comunicazione per salvare i pulcini maschi, ma per capirla bene bisogna conoscere il funzionamento della produzione industriale di uova e carne

La campagna Coop

'Salviamo il pulcino maschio': i supermercati Coop hanno lanciato questa nuova campagna di comunicazione, informando i consumatori che da "oggi salveremo i pulcini maschi della nostra filiera di uova fresche a marchio Coop" e che "i pulcini maschi verranno allevati e diventeranno galletti". La locandina della campagna è uscita su moltissimi quotidiani ma, al contrario di molte pubblicità in cui il messaggio è chiaro e immediato, in questo caso per comprendere al meglio lo slogan bisogna capire come funzionano i processi per la produzione industriale di uova fresche e carne di pollo. 

Cosa vuol dire 'Salviamo il pulcino maschio'

Ma allora, cosa intende Coop per 'Salvare il pulcino maschio'? Partiamo dal fatto che nella catena  produttiva di carne e uova i pulcini maschi sono visti come un problema. Il motivo? Quando crescono non producono uova, il loro allevamento richiede tempi più lunghi e la loro carne risulta più fibrosa (e meno appetibile) di quella delle galline. Proprio in virtù di questo nella filiera produttiva è sempre più frequente lo sterminio di pulcini maschi, che avviene in una modalità che a molti potrebbe risultare disgustosa e disturbante (vedere i video per credere - Attenzione, immagini sconsigliate a un pubblico sensibile).

Una pratica che porta all'eliminazione di circa 6 miliardi di pulcini, che vengono tritati e soffocati, con i resti che nella maggior parte dei casi vengono utilizzati come mangime per animali. Gli animalisti (e non solo) chiedono ormai da tempo che vengano trovate delle soluzioni alternative a questa strage crudele, giustificata soltanto dai profitti dei produttori di carne e uova. Una delle prime idee per contrastare questo fenomeno è stata quella di utilizzare un procedimento che consente di stabilire il sesso dei pulcini nove giorni dopo le fecondazione e prima che si schiudano, così da eliminare quelle che contengono i maschi prima che vengano al mondo. Una pratica che al momento è ancora costosa e poco utilizzata, tanto che la Coop ha deciso di muoversi in una direzione differente.  

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La campagna Coop: salvi 750mila pulcini

'Salviamo il pulcino maschio' fa parte della campagna Coop 'Alleviamo la salute' in favore della benessere animale. Un progetto che permetterà di allevare e non sopprimere circa 750mila pulcini maschi, da qui fino alla fine del 2019.

"I pulcini maschi - spiega Coop in una nota - sono solo parzialmente destinati a diventare galletti o capponi, ma nella maggioranza dei casi, proprio perché considerati improduttivi, sono soppressi dopo la nascita".

Coop considera "questa pratica di allevamento critica e, in virtù degli accordi di filiera già in essere da anni, ha concordato con i propri fornitori di uova la sottoscrizione di un’ulteriore garanzia. Verranno acquistati pulcini destinati a divenire galline ovaiole per la produzione di uova a marchio solo se i pulcini maschi della stessa covata saranno allevati fino all’età adulta. Ovvero un pulcino salvato per ogni corrispondente gallina ovaiola. Così facendo le uova in guscio a marchio Coop possono definirsi la prima filiera 'cruelty free' in Italia".

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