Giovedì, 15 Aprile 2021
Italia

Fase 2, arrivano gli "assistenti civici": doppio bando per diplomandi e disoccupati

La proposta del ministro Boccia alle Regioni per supportare la nuova normalità e offrire un supporto ai comuni nelle attività sociali. Un possibile impiego anche per i percettori del Reddito di cittadinanza

Il murale dipinto dall'artista Lapo Fatai in tributo ai sanitari che stanno combattendo contro l'epidemia di Covid-19. Milano, 29 Aprile 2020. ANSA / PAOLO SALMOIRAGO

È in programma la costituzione di una nuova task force, un esercito di volontari, denominati assistenti civici, per supportare la nuova normalità che si aprirà con la fase 2. Lo ha illustrato il ministro per le Autonomie Francesco Boccia nel corso della videoconferenza governo-regioni. Il governo pensa a due diversi bandi.

Il primo, a Giugno, rivolto ai diplomandi - un bacino di circa 450mila persone - che su base volontaria dal 1 luglio al 31 agosto, potranno dare la loro disponibilità alle protezioni civili regionali. Gli assistenti civici entreranno in forza ai comuni per dare una mano nelle attività sociali: dagli anziani ai nuclei familiari in difficoltà, offrendo un supporto alla parte più debole della popolazione.

Un altro bando è allo studio per coloro che nella fase 2 non saranno ancora rientrati a lavoro o non hanno vincoli occupazionali, come chi percepisce il reddito di cittadinanza. Il bando sarà sempre su base volontaria, per impegnarsi al fianco dello Stato in attività di volontariato, coordinati dalla protezione civile. Come anticipato da Romatoday ad esempio il Campidoglio pensa di utilizzare i percettori del reddito di cittadinanza come "controllori dei flussi" su bus e metropolitane.

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