Sabato, 15 Maggio 2021

Coronavirus e supermercati, prezzi alle stelle durante il lockdown: scatta l'indagine

L’Antitrust ha richiesto informazioni su 3.800 punti vendita: nel mese di marzo sono emersi aumenti di prezzo per beni alimentari e detergenti ''non riconducibili a motivazioni di ordine strutturale''

Foto di repertorio

Rincari dei prezzi di beni alimentari e detergenti durante l'emergenza coronavirus. L’Antitrust ha avviato un'indagine sui rincari avvenuti nel periodo di lockdown, chiedendo  informazioni a numerosi operatori della grande distribuzione "per acquisire dati sull’andamento dei prezzi di vendita al dettaglio e dei prezzi di acquisto all’ingrosso di generi alimentari di prima necessità, detergenti, disinfettanti e guanti, per individuare eventuali fenomeni di sfruttamento dell’emergenza sanitaria a base dell’aumento di tali prezzi". 

Coronavirus e supermercati, prezzi alle stelle durante il lockdown: indagine su 3.800 punti vendita

Come spiega l'Autorità Garante del Mercato e della Concorrenza in una nota, sono migliaia i supermercati finiti sotto la lente d'ingrandimento: ''Le richieste di informazioni riguardano oltre 3.800 punti vendita, soprattutto dell’Italia centrale e meridionale, pari a circa l’85% del totale censito da Nielsen nelle province interessate''. 

Dalle analisi preliminari svolte sui dati Istat ''sono emersi a marzo, per i prodotti alimentari, aumenti dei prezzi rispetto a quelli correnti nei mesi precedenti differenziati a livello provinciale. I maggiori aumenti si riscontrano in aree non interessate da ‘zone rosse’ o da misure rafforzate di contenimento della mobilità''. 

L’Antitrust ''ha ritenuto di non poter escludere che tali maggiori aumenti siano dovuti anche a fenomeni speculativi. Infatti, non tutti gli aumenti osservati appaiono immediatamente riconducibili a motivazioni di ordine strutturale, come il maggior peso degli acquisti nei negozi di vicinato, la minore concorrenza tra punti vendita a causa delle limitazioni alla mobilità dei consumatori, le tensioni a livello di offerta causate dal forte aumento della domanda di alcuni beni durante il lockdown e dalle limitazioni alla produzione e ai trasporti indotte dalle misure di contenimento dell’epidemia''.

Come riportato sul sito dell'Autorità, i principali destinatari delle richieste di informazioni sono i seguenti: 

  • Carrefour Italia SpA, MD SpA, Lidl SpA, Eurospin SpA, F.lli Arena srl,
  • alcune cooperative Conad (Conad Sicilia, Conad Nord-Ovest, PAC 2000, Conad Adriatico, nonché Margherita Distribuzione),
  • alcune cooperative e master franchisor Coop (Unicoop Firenze, Unicoop Tirreno, Coop Centro Italia, Coop Liguria, Novacoop, Coop Alleanza 3.0, Tatò Paride)
  • diversi Ce.Di. aderenti a SISA (p.es. SISA Sicilia), SIGMA (p.es. Ce.Di. Sigma Campania) e CRAI (p.es. CRAI Regina srl).
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