Mercoledì, 27 Gennaio 2021

Coronavirus, indennizzi diretti e non solo: le misure in aiuto delle imprese

Il viceministro Antonio Misiani ha parlato delle ipotesi sul tavolo per aiutare i settori messi in ginocchio dall'emergenza coronavirus: ''Entro la fine della settimana arriverà un decreto legge da 3,6 miliardi''

Foto di repertorio

Ammortizzatori sociali su scala nazionale, indennizzi diretti per i settori maggiormente colpiti e anche un piano che coinvolga tutta l'Europa. Queste sono alcune delle ipotesi su cui sta lavorando il Mef per fronteggiare le conseguenze negative sull'economia provocate dall'epidemia del nuovo coronavirus.

Dei provvedimenti che dovrebbe aiutare l'Italia a ripartire ne ha parlato  il viceministro dell'Economia, Antonio Misiani, a margine dell'incontro Pd-parti sociali: ''Entro questa settimana verrà varata una nuova manovra da 3,6 miliardi. Siamo il primo Paese europeo a farlo e stiamo affrontando con tutte le nostre possibilità un'emergenza che può avere conseguenze negative anche sull'economia".

Coronavirus, indennizzi diretti e non solo: le ipotesi sul tavolo

''E' necessario anche "ragionare sul meccanismo degli indennizzi – ha sottolineato Misiani a Start su Skytg24 - in particolare per i settori particolarmente colpiti". Una misura che permetterebbe di mappare i settori messi in ginocchio dal coronavirus, a prescindere dalla zona geografica. Un meccanismo che, attraverso un credito d'imposta, permetterebbe di abbassare il peso fiscale delle imprese che hanno visto il fatturato diminuire a causa dell'epidemia.

Per Misiani ci sono anche altre priorità, come il Sistema Sanitario e la Protezione Civile, gli ammortizzatori sociali ed il sostegno alle imprese: "Abbiamo fatto una prima operazione sul settore turistico e alberghiero sospendendo i pagamenti delle imposte e dei contributi, ma è chiaro che bisogna andare molto oltre. È un impatto differenziato settore per settore". 

Secondo il viceministro, "oggi l'emergenza principale è garantire la liquidità alle imprese italiane, dobbiamo fare in modo che non ci sia una moria per asfissia delle piccole e medie imprese sane, che hanno tutta le capacità per stare sul mercato ma che oggi patiscono un brusco e non previsto calo della domanda".  

Sugli ammortizzatori sociali e la cassa integrazione in deroga "che abbiamo già sbloccato per Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna, ma credo che serva un'operazione su scala nazionale, perché nessuno deve perdere il posto di lavoro". 

"Il virus sta diventando rapidamente un problema europeo e l'Europa deve fare una manovra simultanea e coordinata in tutti i Paesi – ha concluso Misiani - Dal punto di vista economico non possiamo andare in ordine sparso, perché siamo tutte economie interconnesse. Lo sforzo da fare è uno sforzo a livello europeo e va costruito un intervento di grande magnitudo". 

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