Mercoledì, 21 Aprile 2021

Coronavirus, il dramma delle isole minori: ''Servono interventi mirati''

L'appello di Federalberghi rivolto a Governo e Regioni, mentre in Rete spopola il video della piccola Maia: ''Vi prego, in estate venite da noi''

La piccola Maia nello spot del comitato Eolie 20-30 (FOTO ANSA)

L'emergenza coronavirus rischia di mettere in ginocchio tutto il settore turistico italiano, con migliaia di imprese che rischiano di chiudere bottega entro la fine dell'anno. Ma esistono luoghi dove il turismo e la principale forma di “entrata” e che in questo momento rischiano di pagare il prezzo più alto: le isole minori. Una situazione drammatica che, con l'estate alle porte e con tutte le incertezze su vacanze e spostamenti, è stata rilanciata da Federalberghi Isole Minori, che ha rivolto un appello a Governo e Regioni: ''Servono interventi mirati in favore di comunità caratterizzate da un'economia a trazione quasi esclusivamente turistica, che tengano conto degli "svantaggi oggettivi" delle isole minori che in questa profonda crisi economica rischiano di pagare il prezzo più alto". Una tematica che negli utlimi giorni ha trovato ampio spazio anche sui social network, grazie al video della piccola Maia, una bimba di Lipari, divenuta testimonial delle Isole Eolie. Ma andiamo per gradi

Coronavirus, il dramma delle isole minori: le proposte di Federalberghi

I titolari delle strutture ricettive lamentano l'assenza di misure specifiche che tengano in considerazione "i divari strutturali e sanitari delle piccole isole". Ma anche le difficoltà connesse a flussi turistici "che in alcuni casi si concentrano in soli 4 mesi e che spesso hanno un'importante percentuale di clientela straniera". Le imprese del turismo, che alimentano un'economia che permette a oltre 200mila persone di continuare a vivere nelle isole minori, "non incassano un euro dallo scorso anno e adesso temono di vedere andare in fumo anche la seconda parte della stagione turistica, rischiando così di ritrovarsi con 18 mesi di mancati incassi".

  Le isole minori della penisola, sottolinea Federalberghi, sono state "di fatto sostanzialmente risparmiate dai contagi da Covid-19". Da qui la richiesta di "definire, senza ulteriori indugi, un protocollo sanitario per continuare a preservarle e poterle quindi proporle quali destinazioni turistiche sicure dove vivere una vacanza in serenità". Test preventivi, presidi ai punti di imbarco e un potenziamento delle strutture sanitarie locali, "darebbero la possibilità sia ai visitatori che ai lavoratori e agli abitanti locali di affrontare con la giusta serenità i mesi di ripartenza". Gli operatori turistici, infine, chiedono anche che nel 'dl Rilancio', il governo preveda misure specifiche, "fondamentali per preservare le fragili economie micro-insulari ed evitare che possano addirittura verificarsi fenomeni quali lo spopolamento o la pericolosa intrusione di speculatori senza scrupoli".

Coronavirus, il dramma delle isole minori: il video della piccola Maia

 "Mio papà ogni domenica mi compra il gelato, ma adesso con il coronavirus è tutto chiuso. Io vorrei che riaprisse, vi prego questa estate venite alle Eolie": inizia così il video della piccola Maia, protagonista dello spot promosso dal comitato "Eolie 20-30".

Nel filmato, che in questi giorni ha fatto il giro dei social, la bimba di 8 anni, figlia di un barista di Lipari, lancia un messaggio forte e commovente alle istituzioni e ai turisti, in questo momento di difficoltà e con la previsione di un'estate senza turismo. Un richiamo che arriva da una piccola voce, ma che tocca direttamente il cuore, con la speranza di evitare una crisi che, per luoghi come le isole minori, potrebbe essere catastrofica.

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