Giovedì, 26 Novembre 2020

Euroflop: avanza solo il Mes, per il recovery fund serve tempo, tramontano gli eurobond

Contro il coronavirus il vero problema è il tempo: servono soldi e presto. I leader dei 27 paesi europei non trovano l'accordo per mettere in comune i costi della crisi. Conte chiede soldi a fondo perduto paventando la crescita dei partiti anti europeisti

L'Eurogruppo del 7 aprile aveva trovato un accordo sulla necessità di un Recovery Fund. E aveva chiesto linee guida al Consiglio europeo su come costruirlo. Oggi, 16 giorni dopo, il Consiglio europeo ha chiesto alla Commissione proposte su come costruire il Recovery Fund. Serviranno altre settimane, altre trattative, altro che urgenza. Ecco perché la grande vittoria italiana propagandata del premier Conte è un flop. 
Non solo: il Recovery Fund potrebbe essere troppo povero e arrivare troppo tardi: è duro il monito della presidente della Banca centrale Europea Christine Lagarde. Un avvertimento ai capi di Stato e di governo dell'Ue che si sono riuniti oggi per coordinare i loro sforzi e rilanciare l'economia davanti alla crisi provocata dalla pandemia di coronavirus che potrebbe causare un calo dell'economia dell'Eurozona anche del 15%.

Secondo quanto si apprende il Consiglio Europeo riunito in videoconferenza sulle misure anticrisi si è concluso "senza alcun vero incontro tra i pensieri" dei capi di Stato e di governo. Starà ora alla Commissione europea trovare la quadratura del cerchio e cercare di comporre le differenze. L'unico vero via libera arrivato dal Consiglio Europeo è arrivato dall'approvazione del pacchetto deciso dall’Eurogruppo in cui è compreso il Mes. È deciso che le linee di credito del Meccanismo europeo di stabilità possano essere disponibili già dal primo Giugno. Tramontata invece ogni ipotesi di Eurobond, ma vediamo punto per punto i punti di una difficile trattativa.

Consiglio europeo, che cosa è stato deciso

Al Consiglio europeo l'Italia ha chiesto un fondo per la ripresa da 1500 miliardi con stanziamenti "grants" a fondo perduto agli Stati membri possibilmente con una soluzione ponte per ottenere i soldi prima dell'emessione di obbligazioni sul mercato. Paesi del Nord contrari sia sulla cifra complessiva che sulla modalità, ma il premier Giuseppe Conte ha agitato come "arma" un riferimento ad una emergenza politica data dalla crescita dei partiti anti europeisti. 

Tra le promesse ormai tramontate gli eurobond anche perché andrebbero cambiati i trattati europei. Servirebbe tempo e come spiegato anche dalla cancelliera tedesca Angela Merkel i Ventisette hanno invece dato mandato al presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen di elaborare un piano entro il 6 maggio per mettere in piedi un RecoveryFund che possa distribuire risorse entro fine anno. Il presidente dell'Eurogruppo Mario Centeno ha spiegato che entro due settimane si riuniranno ancora i delegati per tentare una nuova mediazione. 

Ma restano distanze su come finanziare il fondo. Come anticipato dal presidente del Consiglio Europeo Charles Michel saranno invece operativi già dal 1 Giugno le linee di credito del Mes che dovranno aiutare gli Stati più colpiti dalla pandemia ad affrontare l'emergenza sanitaria, così come i prestiti della Banca europea degli investiemnti (Bei) per dare liquidità alle imprese e della cassa integrazione europea (Sure).

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha annunciato una conferenza stampa per fare il punto sull'esito del Consiglio europeo. Alle 20:15 palazzo Chigi ha fornito questo breve intervento del premier in cui Conte sbandiera un successo della proposta dell'Italia: "La nostra iniziativa - rivendica Conte - è stata molto importante perché uno strumento del genere era impensabile fino a adesso. Si aggiungerà a quelli già varati e renderà la risposta europea più solida, coordinata e efficace".

La difficoltà dell'esecutivo si vede anche nello slittamento per il secondo giorno consecutivo del consiglio dei ministri annunciato per la pubblicazione del Documento di Economia e Finanza in cui si cristallizza la drammatica portata della crisi con un crollo del Pil pari a oltre 8 punti percentuali, deficit al 10,4% e rapporto debito/Pil al 155%.

Consiglio europeo, le ultime notizie

Secondo le indiscrezioni che arrivano da Bruxelles l’Italia si è unita alla proposta spagnola per la creazione di un Fondo per la ripresa da 1500 miliardi finanziato con bond garantiti dal bilancio comune.

Qualche dettaglio in più lo si apprende dal presidente francesce Emmanuel Macron che ha spiegato come la discussione sul recovery fund sia ora concentrata non tanto sulla creazione di un debito comune europeo, quanto sul fatto che i Paesi e i settori più colpiti ricevano dei trasferimenti oppure dei prestiti.

"Credo che nel momento che stiamo vivendo, questi trasferimenti debbano essere dei veri trasferimenti di bilancio", ha detto Macron citando Spagna, Italia e Belgio come i Paesi più colpiti dalla crisi. "Credo che la nostra Europa non avrà un futuro se non sapremo dare questa risposta se abbandoniamo queste regioni, se lasciamo cadere una parte dell'Europa, tutta l'Europa cadrà con essa".

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Che cos'è il Mes

Il Meccanismo Europeo di Stabilità è nato nel 2012 per prestare denaro agli Stati in difficoltà finanziaria: fino ad oggi è intervenuto per Spagna, Cipro, Grecia, Irlanda e Portogallo e l'accesso ai fondi del Mes era condizionato alla sottoscrizione di un memorandum in cui il Paese si doveva impegnare a realizzare riforme strutturali ed adottare misure fiscali per migliorare i propri conti pubblici.

Gli Stati Europei hanno iniziato una interlocuzione per utilizzare una linea di crediti dedicata alle spese sanitarie senza condizioni, per un importo che non può superare il 2% del Pil (per l'Italia varrebbe circa 38 miliardi di euro).

Che cosa sono gli Eurobond

Per finanziare gli stati in difficoltà i leader europei hanno messo sul campo l'ipotesi di emettere obbligazioni (bond, ndr) garantite da tutti i paesi dell’eurozona, una sorta di titolo di debito comune. Un'idea che risale al 2011 e formulato dall'allora presidente José Manuel Barroso e che oggi ha ripreso vigore visto l’attuale situazione di emergenza causata dalla pandemia. Ma l’opposizione continua a rimanere forte e il blocco del paesi nordeuropei rimane stabile su posizioni contrarie alla messa in comune del debito. 

Che cos'è il Recovery Fund

La Francia per superare lo stallo sui coronabond, ha proposto un fondo per la ricostruzione denominato Recovery Fund per finanziare la ripresa economica, tramite l'emissione di obbligazioni - i recovery bond - i cui proventi sarebbero destinati all'assistenza dei Paesi più colpiti dalla pandemia.

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