Mercoledì, 22 Settembre 2021
Economia

Giù il prezzo della benzina, previsti tagli alla produzione di petrolio "per coronavirus"

L'epidemia di coronavirus contagia l'economia: secondo le stime dei paesi produttori di petrolio la Covid-19 avrà un grave impatto negativo sulle stime sulla domanda petrolifera globale. Previsto un taglio dell'1,5% intanto il prezzo della benzina cala

Prosegue la lenta discesa dei prezzi sulla rete carburanti. Con le quotazioni dei prodotti tornate stabili le compagnie tengono fermi i prezzi raccomandati, i prezzi praticati sul territorio continuano comunque a mostrare lievi cali a valle dei tagli effettuati negli ultimi giorni.

In particolare, in base all'elaborazione di 'Quotidiano Energia' dei dati alle 8 di ieri comunicati dai gestori all'Osservaprezzi carburanti del Mise, il prezzo medio nazionale praticato in modalità self della benzina è a 1,536 euro al litro (rispetto a 1,538 di ieri), con i diversi marchi compresi tra 1,535 e 1,551 euro/litro (no logo 1,526). Il prezzo medio praticato del diesel è invece a 1,422 euro/litro (ieri 1,424), con le compagnie tra 1,419 e 1,438 euro/litro (no logo 1,408).

Quanto al servito, per la verde il prezzo medio praticato è a 1,682 euro/litro (rispetto a 1,684 di ieri), con gli impianti colorati che mostrano prezzi medi praticati tra 1,640 e 1,760 euro/litro (no logo 1,578), mentre per il diesel la media è di 1,570 euro/litro (contro 1,573 di ieri), con i punti vendita delle compagnie compresi tra 1,533 e 1,659 euro/litro (no logo 1,461). Infine, il Gpl va da 0,612 a 0,631 (no logo 0,610).

Coronavirus, la crisi economica fa crollare i consumi di petrolio

I principali paesi produttori di petrolio dovrebbero trovare un accordo per ridurre nel primo semestre del 2020 la loro produzione di 1,5 milioni di barili al giorno (Pari a circa l'1,5% del totale). E' la proposta formulata al termine di un vertice straordinario dell'Opec, l'Organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio in cui si sottolinea come "l'epidemia di Covid-19 ha avuto un grave impatto negativo sulle stime sulla domanda economica e petrolifera globale nel 2020". Ma l'ipotesi dell'Opec deve ancora strappare il sì di altri 10 paesi alleati, tra cui la Russia, che si riuniranno domani ai colloqui di Vienna sui possibili interventi sulla produzione.

Quanto alla ripartizione dei tagli l'OPEC è disposto a sostenere una riduzione pari a 1 milione di barili mentre gli altri 10 paesi non OPEC dovrebbero abbassare il loro output giornaliero di 500.000 barili.

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