Giovedì, 22 Aprile 2021
Torino

Coronavirus, niente accordo sull'anticipo della cig: scatta il primo sciopero in smart working

Protesta di 4 ore nella giornata di giovedì per i dipendenti della Scai Finance, un'azienda informatica di Torino. I sindacati: ''Atteggiamento inaccettabile nei confronti dei lavoratori''

Foto di repertorio

L'emergenza coronavorus ha costretto molte aziende ad avvalersi del lavoro agile, e così, proprio in questo momento di crisi arriva il primo sciopero in smart working. A metterlo in atto per 4 ore nella giornata di giovedì 23 aprile sono i dipendenti della Scai Finance di Torino, azienda informatica del gruppo Scai a seguito del mancato accordo sull'erogazione dell'anticipo di cassa integrazione per Coronavirus.

Coronavirus, primo sciopero in smart working: i motivi della protesta  

A darne notizia, in una nota, Fiom e Filcams che sottolineano: "i lavoratori di Scai Finance e le loro rappresentanze sindacali ritengono inaccettabile l'atteggiamento dimostrato dall'azienda durante l'avvio della cig per Covid 19. E' incomprensibile l'attivazione della cig per un numero esiguo di persone, 24 su 160, che comporta una riduzione dei costi ridicola rispetto a quanto si sarebbe potuto ottenere con l'applicazione dell'ammortizzatore sociale su un numero decisamente più elevato di colleghi, con minima riduzione dell'orario di lavoro e minima perdita di salario".

Sciopero in smart working, i sindacati: ''L'azienda ha negato l'anticipo della cig''

Secondo i sindacati, l'azienda all'apertura di cinque settimane di cig per 24 dipendenti su 160 avrebbe "negato l'anticipo di quanto corrisponderà l'Inps, la rotazione tra i dipendenti e l'integrazione al salario di chi rimarrà a casa,non dimostrando alcuna attenzione nei confronti dell'immediata necessità salariale che questi potranno avere in queste settimane". Per questo il mancato accordo sull'erogazione dell'anticipo dell'indennità di cassa risulta ancora più iniquo e ingiustificato: la ridicola riduzione dei costi per l'azienda si contrappone ad un impatto economico devastante per i colleghi coinvolti dalla cassa e le loro famiglie", concludono i rappresentanti sindacali rimarcando come l'intento dell' iniziativa sia quello di poter riaprire un tavolo di confronto che tenga conto delle esigenze di tutti i dipendenti Scai Finance.

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