Martedì, 21 Settembre 2021
Economia

Corruzione emergenza nazionale, Bankitalia: "Boom di operazioni sospette"

In soli sei mesi del 2016 record di evasori che si sono autodenunciati per aver portato illecitamente all'estero i propri patrimoni. L'allarme di Banca d'Italia: "Money transfert cassaforte del terrorismo"

Tangenti e corruzione: pubblica amministrazione la "patria" dell'omertà

La corruzione rappresenta "uno dei fenomeni illeciti più allarmanti e pericolosi cui è esposta l'Italia". A lanciare l'allarme è la Banca d'Italia nel rapporto annuale dell'Unità di Informazione Finanziaria per l'Italia. Per l'Istituto retto dal Governatore Vincenzo Visco "il contrasto, anche sul piano finanziario, alla criminalità organizzata, alla corruzione, all'evasione fiscale, si conferma una priorità nazionale". 

Nel primo semestre 2016 è boom di segnalazioni sospette: un flusso che potrebbe raggiungere il numero record di 100.000 segnalazioni nell'anno in corso, contro le 82mila raccolte in tutto il 2015. Nei primi sei mesi sono stati oltre 10mila i contribuenti che hanno denunciato spontaneamente di possedere illecitamente patrimoni all'estero (voluntary disclosure) in violazione degli obblighi di monitoraggio: molti i casi sospetti di reati esclusi dal beneficio della non punibilità.

Nel 2015 le segnalazioni degli operatori non finanziari, soprattutto gestori di giochi e scommesse e commercianti in oro e oggetti preziosi, sono aumentate di oltre il 60%. Fondamentale il ruolo degli ordini professionali per l'inoltro delle segnalazioni, il supporto e la formazione nei confronti degli iscritti, la predisposizione di linee guida: soprattutto in conseguenza delle operazioni di regolarizzazione fiscale.

PUBBLICA AMMINISTRAZIONE OMERTOSA. Perplessità per la scarsa la collaborazione da parte degli uffici della pubblica amministrazione con appena 21 segnalazioni nel 2015 e 7 nel primo semestre 2016 malgrado l'emanazione nel settembre 2015 di specifici indicatori di anomalia e criteri organizzativi per agevolare l'intercettazione delle operazioni sospette.

Altro buco nero i money transfer al centro dei flussi finanziari destinati al riciclaggio e al finanziamento del terrorismo: gli ispettori di via Nazionale hanno rilevato criticità nelle reti distributive utilizzate da istituti di pagamento comunitari operanti in Italia in regime di libera prestazione di servizi.  
 

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