Domenica, 1 Agosto 2021

Covid: D'Alema auspica una cooperazione globale

Ex premier: sfide post-pandemia richiedono un salto di qualità

Le sfide poste dalla pandemia da Covid-19 richiederebbero un grande sforzo da parte dei principali attori globali affinché intensifichino la loro cooperazione. Lo ha dichiarato l'ex presidente del Consiglio Massimo D'Alema in una recente intervista con l'agenzia di stampa cinese Xinhua.

D'Alema ha spiegato che rilanciare l'economia e affrontare le disuguaglianze, così come il cambiamento climatico, sono alcuni degli enormi compiti che ci attendono. Durante l'intervista, l'ex premier ha anche espresso le sue preoccupazioni sullo stato attuale del dialogo tra Est e Ovest e ha sottolineato che la pandemia e i problemi post-pandemia (…) "richiedono una forte collaborazione internazionale, direi un 'salto di qualità' nella collaborazione internazionale".

D'Alema ha notato che esistono differenze tra l'Occidente e la Cina in termini di modelli politici e sistemi sociali, ma che entrambe le parti dovrebbero fare lo sforzo per riprendere la via di una forte collaborazione. "Per usare una espressione antica", ha detto D'Alema, "il grande problema di oggi sia come ricostruire le condizioni di una coesistenza pacifica tra sistemi diversi per affrontare le sfide comuni".

L'ex capo del governo italiano ha detto: "Sul cambiamento climatico, sembra esserci sia l'opportunità che la volontà di collaborazione, io spero che possa estendersi ad altri campi, per esempio la prevenzione e la soluzione dei conflitti in corso, collaborazione economica e superamento dei conflitti di natura commerciale". Secondo D'Alema, "l'apertura del mercato, specialmente nel settore dei servizi, che permette una migliore comunicazione tra le persone, il turismo potrebbero contribuire a costruire "un clima di maggiore collaborazione".

Per quanto riguarda i Paesi occidentali, "penso che dobbiamo cercare di contrastare quelle spinte di tipo nazionalistico, di ostilità, che pure si sono manifestate e si manifestano", D'Alema ha aggiunto. D'Alema ha tenuto a ricordare che la Cina ha teso una mano all'Italia quando l'anno scorso il Paese è stato tra i primi in Europa a essere gravemente colpito dalla pandemia. In Italia, ha detto, "ricordiamo l'aiuto cinese in termini di sostegno, di tecnologia e di mezzi per affrontare la pandemia"

L'ex premier ha affermato che un'altra questione su cui l'Occidente e la Cina dovrebbero dialogare è il rispetto dei diritti umani: "Non credo che si possano esportare i modelli politici, bisogna rispettare le differenze". "Non credo che l'Occidente possa dare lezioni, perché anche nel mondo occidentale ci sono questi problemi. Direi che bisogna impegnarsi insieme per garantire uno standard adeguato di tutela dei diritti umani nel rispetto delle diversità dei sistemi politici".

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