Lunedì, 30 Novembre 2020

Crolla il Pil: -12,4%, è il dato più basso dal 1995

La crisi economica conseguente all'emergenza sanitaria inizia a mostrare i suoi effetti: dopo il calo del 5,4% registrato nel primo trimestre, ecco la ''batosta'' nel secondo

Foto di repertorio

La crisi provocata dall'emergenza coronavirus sta mostrando le sue conseguenze nefaste sull'economia italiana. Se nel primo trimestre dell'anno la riduzione era stata più contenuta, pari al -5,4%, nel secondo trimestre il Pil italiano mostra una contrazione senza precedenti, dovuta principalmente all'epidemia e alle misure di contenimento adottate per fronteggiarla.

Come riportano i dati dell'Istat, nel secondo trimestre del 2020 il Prodotto interno lordo segna una contrazione del 12,4% rispetto al trimestre precedente e del 17,3% in termini tendenziali.

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Coronavirus e crisi, crolla il Pil 

La variazione congiunturale del Pil - spiega l’istituto in una nota- è la sintesi di una diminuzione del valore aggiunto in tutti i comparti produttivi, dall’agricoltura, silvicoltura e pesca, all’industria, al complesso dei servizi. Dal lato della domanda, vi è un contributo negativo sia della componente nazionale (al lordo delle scorte), sia della componente estera netta. La variazione acquisita per il 2020 è pari a -14,3%.

Il secondo trimestre del 2020 ha avuto una giornata lavorativa in meno sia rispetto al trimestre precedente sia nei confronti del secondo trimestre del 2019.

La caduta del Pil si colloca all’interno di un contesto internazionale dove le principali economie registrano riduzioni di analoga portata a causa del diffondersi della pandemia. Con il risultato del secondo trimestre il Pil fa registrare il valore più basso dal primo trimestre 1995, periodo di inizio dell’attuale serie storica.

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