Sabato, 31 Ottobre 2020

Crowdinvesting, investire nelle PMI: la nuova frontiera dei minibond

La formula crowdfunding è in continua crescita nel nostro paese. E il ruolo delle piattaforme assume sempre più importanza: ecco le possibilità di investimento

Per farla molto semplice si potrebbe chiamare "colletta online" ma sarebbe troppo riduttivo, visto che sulla materia c'è una precisa regolamentazione e un giro d'affari che in Italia è in continua espansione. I crowdfunding sono dei progetti di raccolta fondi online che avvengono attraverso delle piattaforme. L'Italia è stato il primo Paese europeo ad aver introdotto una disciplina specifica per il crowdfunding, e in particolare la Consob ha disciplinato il modello equity mentre per gli altri modelli ci si riferisce alla regolamentazione già esistente per modalità di finanziamento simaliari, a eccezione del social lendign, in parte regolamentato con le nuove disposizioni per la raccolta del risparmio dei soggetti diversi dalle banche.

Un particolare sottinsieme del crowdfunding è il crowdinvesting che prevede una raccolta di capitale che ha come controparte una remunerazione del capitale stesso, a titolo di investimento. In pratica, si ottiene un rendimento sul capitale investito espresso dai flussi di cassa che verranno generati in futuro dai titoli finanziari acquistatiLa finalizzazione del finanziamento avviene attraverso specifici portali online che consentono l'incontro tra chi richiede i fondi e i  relativi finanziatori.

Le piattaforme offrono la possibilità di investire in società non quotate come startup o piccole e medie imprese, accuratamente selezionate tra quelle che presentano il maggiore potenziale di crescita. Gli investitori, sia retail che istituzionali, hanno così l’occasione di diversificare il proprio portafoglio investendo in società non quotate. È il caso di CrowdFundMe, uno dei principali portali italiani di Crowdinvesting, primo e unico portale a essersi quotato nella storia di Piazza Affari. Inoltre la società, da maggio 2020, è stata autorizzata da Consob al collocamento dei minibond, potendo così offrire anche strumenti fixed income ed è entrata nel registro dei listing sponsor di ExtraMOT Pro3, il segmento obbligazionario di Borsa Italiana dedicato alle società non quotate per emissioni fino a 50 milioni di euro ciascuna.

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«CrowdFundMe può quindi non solo emettere titoli di debito (mercato primario) ma anche quotarli e seguire l’emittente per tutta la durata dello strumento (mercato secondario)», spiegano i referenti del portale che in questo modo è entrato in un mercato dalle potenzialità in crescita che, secondo il 6° report sui minibond del Politecnico di Milano si aggira sui 5,5 miliardi di euro nel 2019, di cui quasi 2 miliardi raccolti da PMI.

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