rotate-mobile
Mercoledì, 8 Dicembre 2021
Calcio in tv

Caso Dazn: il vero motivo dello stop all'abbonamento "smezzato"

La mossa di Dazn ha scatenato le ire dei tifosi. Se anche solo 300 mila famiglie decidessero di sottoscrivere un secondo abbonamento, le entrate aumenterebbero di almeno 45 milioni fino a fine stagione e di 100 all’anno per i prossimi 24 mesi. E' questa la ratio dietro la decisione

La mossa di Dazn, che ha cancellato la possibilità della doppia fruizione dello stesso abbonamento, ha scatenato le ire dei tifosi. Si trattava di una opzione molto apprezzata, permetteva infatti di condividere con un amico o un parente login e password per vedere le partite in due luoghi diversi. Nelle prossime ore Dazn comunicherà la modifica agli abbonati che, se non accetteranno le nuove condizioni, potranno recedere entro 30 giorni senza penali di alcun tipo. Resterà comunque sempre possibile la condivisione di un doppio device per ogni abbonamento con lo stesso indirizzo IP, ovvero all'interno di una medesima abitazione privata o di un ufficio.

Era un benefit, quello della doppia utenza, che solitamente le piattaforme streaming non danno; nella Liga spagnola, ad esempio, è stato espressamente vietato da tempo, per evitare un deprezzamento dei valori dei diritti tv. E i diritti tv sono ormai la vera linfa vitale del sistema calcio. Il Codacons si è rivolto come al solito ad Antitrust e Agcom parlando di una "marcia indietro" in grado di "configurare una violazione delle norme civilistiche con una conseguente lesione dei diritti dei consumatori". Il fatto che la modifica dei termini degli accordi arrivi nel cuore alla stagione ha stupito molti osservatori. La Lega Serie A ha preferito non commentare ufficialmente la valanga di critiche.

Così Dazn prova a dare una sferzata alla campagna abbonamenti, che non ha evidentemente dato le soddisfazioni previste inizialmente. Dopo più di un terzo del campionato Dazn ha circa 2 milioni di utenti in Italia. Tanti, ma non tantissimi. Quelli che guardavano la serie A su Sky l'anno scorso erano 2,6 milioni. Se anche solo 300 mila famiglie decidessero di sottoscrivere un secondo abbonamento, le entrate aumenterebbero di almeno 45 milioni fino a fine stagione e di 100 all’anno per i prossimi 24 mesi. I conti assumerebbero a quel punto tutt'un altra luce. E' questa la ratio dietro la decisione di Dazn.

Non quindi solo una mossa anti-pirateria contro quelle piattaforme illegali che permettevano la condivisione tra sconosciuti. Bensì una decisione dettata dai conti, per far crescere la base di abbonati. Anche a costo di ridurre l'audience, alimentata proprio dal doppio utilizzo di un solo account.

La scelta di Dazn nasce dai numeri, dalla amara constatazione che il 20% dei clienti circa secondo alcune stime rinegozia l'abbonamento su un circuito parallelo sfruttando proprio la doppia fruizione. Come racconta oggi la Stampa, "esistono chat su Telegram o siti internet dove avvengono questi scambi che di fatto rappresentano una forma di pirateria commerciale. Resta, però, il problema dell'80% che invece si comportava correttamente e ora dovrà rinunciare a un innegabile vantaggio". Già, proprio così. 

Quanti clienti decideranno di andarsene, sentendosi beffati? Chi ha perso l'appoggio di un conoscente per guardare le partite della sua squadra del cuore potrebbe passare a Tim, che ha supportato Dazn con 340 milioni a stagione sugli 840 dell'offerta dell'azienda britannica per i diritti tv della Serie A. Tim Vision offre anche la Champions e un travaso è, almeno in parte, nell'ordine delle cose. TimVision ha lanciato di recente, forse non a caso, una nuova offerta per i clienti Sky e Dazn, che consente di abbonarsi al servizio offerto dalla compagnia telefonica ad un prezzo ulteriormente scontato.

Condividere un abbonamento in due non sarà dunque più possibile se non dentro una sola casa. "Per una famiglia in cui condividono l’abbonamento padre e figlio che abitano in due appartamenti diversi o in cui semplicemente uno dei familiari trascorre i weekend in viaggio per lavoro, vorrà dire spendere quasi il triplo - nota Repubblica - da 20 euro al mese, il prezzo per chi si abbonava entro luglio, a quasi 50. Difficile che Dazn permetta di sdoppiare l’abbonamento con un contributo aggiuntivo, come fa Netflix. Più probabile uno sconto per i nuovi clienti". Unica certezza: dopo i disservizi tecnici di vario tipo mai risolti del tutto, in tal modo Dazn non si è assicurata nuove simpatie.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Caso Dazn: il vero motivo dello stop all'abbonamento "smezzato"

Today è in caricamento