Costretti a chiedere un prestito per curarsi (e spesso si finisce per pagare troppo)

Nove milioni di famiglie in "rosso" anche per pagare gli studi ai figli o assistere i genitori malati. Un'Italia che non esce dalla crisi ma che -come denuncia Federconsumatori- si trova a combattere con frequenti anomalie che sfociano in vere truffe

Nove milioni di italiani hanno chiesto un prestito e oltre 7 milioni si sono indebitati per far fronte a spese mediche. A delineare il quadro di un paese che non riesce ad uscire dalla crisi è la Federconsumatori che rilegge i dati statistici di Assofin.

Un paese che non riesce a far fronte a spese neppure troppo eccezionali a vedere questi dati: 900mila italiani sono infatti costretti ad indebitarsi per pagare gli studi ai propri figli fino all'università, altri 522.600 perché non riescono a garantire assistenza adeguata ai familiari non autosufficienti.

Famiglie italiane "in rosso": in testa c'è la Lombardia

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Come già avevamo visto nel 2018 le famiglie italiane sono sempre più indebitate e l'importo medio è pari a 20mila euro.

Il ritratto di un'Italia che non riesce a correre è tratteggiato ancora una volta dai numeri: l'indebitamento complessivo degli italiani è in aumento e al 30 giugno dello scorso anno era pari a 97 miliardi di euro, (+1% sul 2017). Scorporando i dati i debiti riguardano per il 57% prestiti personali (in crescita dell'11%), per il 19% la cessione del quinto sullo stipendio o pensione (+8%). In calo invece i prestiti finalizzati 18% (-21%) e le carte di credito revolving (6%, in calo del 14%).

Prestiti, occhio alle clausole

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Italiani indebitati, ma troppo spesso pagono troppo

Come spiega Federconsumatori tuttavia è possibile ritrattare il proprio debito, come hanno già fatto in 330mila già titolari di prestiti.

"In totale i cittadini hanno contratto debiti per 97 miliardi di euro ma troppo spesso pagano costi impropri su prestiti personali, finalizzati, carte rateali o cessione del quinto sullo stipendio o la pensione con banche e società finanziarie" spiega Emilio Viafora presidente di Federconsumatori che denuncia come siano frequenti anomalie che sfociano in vere a proprie truffe come "coperture assicurative eccessive, tassi di interessi troppo alti, clausole vessatorie per l'estinzione anticipata di un prestito".

Persone vulnerabili, spesso anziane, o con difficoltà economiche e sociali, come ad esempio le coppie che si separano o le famiglie con disabili, possono richiedere una verifica negli sportelli della Federconsumatori che oggi lancia la campagna "Servizio Trasparenza" con l'appoggio anche della Cgil. La verifica dei contratti stipulati viene offerta gratuitamente.

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Quando le banche sono costrette a restituire l'eccedenza

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