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Mercoledì, 21 Febbraio 2024
I nuovi sostegni

Bollette, benzina, superbonus: tutte le misure del decreto Aiuti quater

Il Consiglio dei ministri ha approvato i nuovi sostegni contro il caro energia per 9 miliardi di euro

Via libera del Consiglio dei ministri al decreto Aiuti quater contenente nuove misure contro il caro bollette per 9 miliardi di euro. I fondi sono stati sbloccati con l’approvazione della Nadef, che prevede altri 21 miliardi di euro per il 2023. Nel decreto c’è la proroga del taglio alle accise sui carburanti fino al 31 dicembre 2022 e la riduzione dell’Iva al 5% per l’acquisto di gas naturale, la rateizzazione delle bollette per le imprese, modifiche al superbonus, un tetto di cinquemila euro ai pagamenti in contanti e una norma per sbloccare le trivellazioni in mare.

Varata anche la proroga per il mese di dicembre del credito di imposta per le imprese per le bollette di luce e gas. Vengono confermate le aliquote potenziate del credito di imposta pari a: 40% per le imprese energivore e gasivore; 30% per imprese piccole che usano energia con potenza a partire dai 4,5 kW.

Approvati i sostegni agli autotrasportatori e la norma sblocca-lavori che interessa, ad esempio, la Gronda di Genova. Per il settore dello spettacolo (cinema, teatri, sale per concerti) stop alla seconda rata Imu per gli immobili, a condizione che i proprietari siano anche gestori delle attività.

Il decreto Aiuti quater, inoltre, stanzia ulteriori 100 milioni per il rinnovo economico del contratto del comparto istruzione ricerca. Vediamo nel dettaglio qualche altra misura.

Il governo ha deciso: tetto al contante a 5mila euro dal 1° gennaio 2023

Rateizzazione delle bollette per le imprese

Per aiutare le imprese a superare il caro energia arriva la tanto richiesta rateizzazione delle bollette. Le imprese potranno richiedere ai fornitori la rateizzazione, per un massimo di 36 rate mensili, degli importi dovuti relativi alla componente energetica di elettricità e gas naturale per i consumi effettuati dal 1 ottobre 2022 al 31 marzo 2023 e fatturati entro il 30 settembre 2023.

Il superbonus scende al 90%

Il decreto introduce novità importanti sul superbonus. La detrazione scende dal 110 al 90% con l'introduzione di un limite di reddito per gli edifici unifamiliari. Per gli interventi a partire dal 1 gennaio 2023 su unità immobiliari delle persone fisiche la detrazione spetta nelle misura del 90% anche per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2023. L'agevolazione viene confermata anche per gli immobili unifamiliari che invece sarebbero stati esclusi dal 2023. La condizione posta in questo caso è che l'unità immobiliare sia adibita ad abitazione principale e che il contribuente abbia un reddito di riferimento non superiore ai 15mila euro. Il superbonus si applica invece al 110% fino al 31 marzo 2023 per le villette unifamiliari che abbiano completato il 30% dei lavori entro il 30 settembre 2022.

Fringe benefit: il tetto sale a 3mila euro

Innalzato il tetto dei premi aziendali non tassati. La soglia esentasse dei così detti fringe benefit che le aziende possono concedere ai dipendenti direttamente in busta paga passa da 600 a 3mila euro. I fringe benefit sono di fatto una forma di retribuzione in beni e servizi erogata dall'azienda considerata compenso in natura (come buoni acquisto; telefono o pc aziendale; alloggi in affitto al dipendente o alla famiglia). La misura riguarda il valore dei beni ceduti e dei servizi prestati al lavoratore dipendente, nonché le somme erogate o rimborsate allo stesso dal datore di lavoro per il pagamento delle utenze domestiche di acqua, luce e gas.

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