Domenica, 24 Gennaio 2021
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Dignità per legge: il Senato approva il primo provvedimento del Governo

Sono 4 i capitoli che compongono il decreto legge dignità: vediamo cosa cambia con le nuove disposizioni fiscali e per il gioco d'azzardo e lo sport, e soprattutto con la misura che ha fatto più discutere: la modifica dei contratti di lavoro

Il ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico e vicepremier Luigi Di Maio in aula al Senato durante le votazioni sugli emendamenti del Dl dignità, Roma, 07 agosto 2018. ANSA/ANGELO CARCONI

Via libera del Senato al decreto legge dignità. Con 155 voti favorevoli, 125 contrari e un astenuto, l'Assemblea di Palazzo Madama, martedì 7 agosto, ha approvato definitivamente il disegno di legge che converte - viste le modifiche del Parlamento - il decreto legge 12 luglio 2018, n. 87. Il testo, denominato da più parti "Decreto Di Maio" o "decreto Dignità" era stato varato dal Governo per introdurre "disposizioni urgenti per la dignità dei lavoratori e delle impres".

Il disegno di legge é stato esaminato dall'Assemblea di Palazzo Madama nel testo licenziato dalla Camera. Il decreto dopo il via libera definitivo al provvedimento, è diventato a tutti gli effetti legge dello Stato e nei prossimi giorni sarà pubblicato in Gazzetta ufficiale.

Cosa cambia con la "legge Dignità": il dossier

Sono i quattro capitoli che compongono il decreto legge dignità: Fisco, lavoro, giochi e sport dilettantistico.

Split payment, redditometro e spesometro sono gli adempimenti fiscali che vengono rivisti attraverso le misure contenute nel provvedimento; mentre per le imprese che vantano dei crediti con le pubbliche amministrazioni arriva la proroga al 2018 del regime di compensazione con eventuali debiti iscritti in cartelle esattoriali.

Sul fronte del lavoro arrivano diverse novità, tra cui la modifica della disciplina dei contratti di lavoro a termine, di somministrazione di lavoro e in materia di licenziamento illegittimo.

Arriva la procedura concorsuale straordinaria, per i diplomati magistrali, per coprire parte dei posti vacanti nella scuola dell'infanzia e nella scuola primaria; viene anche eliminato il termine massimo complessivo di durata, previsto per i contratti a tempo determinato del personale della scuola, per la copertura di posti vacanti e disponibili.

Infine vengono poste delle condizioni per le aziende che hanno ricevuto contributi pubblici e intendono delocalizzare gli stabilimenti.

Sul fronte dei giochi si vieta la pubblicità e aumenta il prelievo erariale unico sulle vincite (preu) da apparecchi da gioco.

Infine si ridefiniscono il regime giuridico e fiscale dello sport dilettantistico.

Continua a leggere: il decreto dignità in sintesi

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