Martedì, 13 Aprile 2021
Sostegno

Decreto Indennizzi, i ristori cambiano nome (ma non solo): a chi spettano gli aiuti

Il tempo stringe. Il decreto con gli aiuti è atteso per venerdì o al massimo per l'inizio della prossima settimana. I contributi dovrebbero essere selettivi sulla base delle perdite di fatturato nel 2020 rispetto al 2019 pari ad almeno il 33%. In cantiere ci sarebbe anche un nuovo round di indennità per partite Iva e professionisti

Dai ristori agli indennizi. Vocabolario a parte, c'è qualche novità di rilievo all'orizzonte sul fronte degli aiuti? L'ultimo a parlarne in seno alle forze di maggioranza è stato il senatore della Lega Matteo Salvini. Il decreto Ristori è in arrivo, assicura, annunciando contestualmente il cambio del nome del provvedimento: da decreto Ristori a decreto Indennizzi.

Decreto Indennizzi: cosa cambia con il nuovo decreto Ristori

Il provvedimento “è in lavorazione, con cambio di nome, diventa decreto Indennizzi”, riferisce il leader del Carroccio. Secondo indiscrezioni ci sarebbero novità in vista nel sistema dei ristori, come peraltro era stato annunciato dal precedente governo con l’allora ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri. La novità è tanto di metodo quanto di conseguenza di contenuto. "Si supera il vincolo dei codici Ateco, ragionando per categorie, con dei massimali innalzati dei diversi criteri di aggiudicazione rispetto all’eccesso di burocrazia precedente" spiega il segretario del Lega (che resta primo partito secondo gli ultimi sondaggi). Per Salvini è prioritario emanare al più presto il provvedimento per poter dare un ristoro a tante attività: “Conto che diventi effettivo nei prossimi giorni perché sono 32 miliardi di euro che non risolvono i problemi del mondo, però, se sono bene indirizzati, possono dare respiro a parecchi”.

Decreto Sostegno: quando arriva, a chi spettano i soldi e tutte le possibili novità

Ieri c'è stata una nuova riunione del premier Mario Draghi con i rappresentanti delle forze di maggioranza sul dossier Covid, in vista della firma del nuovo Dpcm che entrerà in vigore dal 6 marzo. Alla cabina di regia prendono parte i ministri Roberto Speranza, Maria Stella Gemini, Giancarlo Giorgetti, Stefano Patuanelli, Dario Franceschini, Elena Bonetti. Il dossier Indennizzi è ovviamente anche sulla scrivania del ministro dell'Economia Daniele Franco, in vista delle misure da assumere sul fronte ristori-indennizzi nei prossimi giorni.

Decreto Indennizzi: a chi spetteranno gli aiuti

Quali sono le priorità? La bozza lasciata dal governo Conte stanziava le risorse grazie alle coperture dello scostamento da 32 miliardi di euro approvato a gennaio. A queste risorse in deficit andrebbero aggiunti i 5,4 mld accantonati dalla precedente tranche di Ristori. I contributi dovrebbero essere selettivi sulla base delle perdite di fatturato nel 2020 rispetto al 2019 pari ad almeno il 33%. In cantiere anche un nuovo round anche di indennità per partite Iva e professionisti e bonus per i lavoratori precari che non accedono alla cig. 

La priorità assoluta secondo gli imprenditori è sostenere in maniera adeguata e in tempi rapidi tutte le attività maggiormente colpite dagli effetti delle misure di contenimento del virus. Ristori adeguati per tamponare gli effetti più drammatici della lunga scia di crisi economica indotti dalla pandemia, soprattutto per quei settori, come il turismo e l'industria dell'accoglienza e degli eventi, che sono ormai al collasso.

Ciascuno tira l'acqua al suo mulino. La Confindustria di una regione come la Basilicata, appena passata in zona rossa, lancia l'allarme. "C'è profonda preoccupazione per le inevitabili ricadute su un tessuto economico e sociale già duramente provato da un anno di pandemia. Il legittimo desiderio di ripartenza nutrito da famiglie e imprese è messo nuovamente a dura prova dall'entrata in vigore di misure restrittive maggiormente stringenti e dall'ipotesi di un lockdown esteso anche alle festività pasquali. Tutto questo si traduce in un ulteriore rinvio di consumi e investimenti, con pesanti effetti sul nostro Pil che non possono essere sottovalutati''. Si fa appello a ''un monitoraggio attivo, continuo e costante in modo tale da poter rientrare subito in una fascia più bassa di rischio in presenza di condizioni tali da consentirlo''. E' lo stesso ragionamento che si fa in altre regioni.

Quando arriva il nuovo decreto Indennizzi

Nel prossimo decreto "settore per settore bisogna fare la valutazione di cosa è più giusto. Le strutture stanno lavorando, la cosa sarà abbastanza veloce: se non è questo venerdì è la settimana prossima. Poi meglio due giorni in più e avere subito il testo operativo già nel decreto" ha detto il ministro del Turismo Massimo Garavaglia a Radio24. Il tempo stringe.

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