Sabato, 16 Gennaio 2021
Soldi

Decreto Ristori 5, novità in arrivo: chi riceverà bonus e aiuti

Verso la prima misura del 2021. Un elemento di "rottura" sarebbe quello che riguarda dove saranno erogati i fondi. Si va verso un sostegno generalizzato, simile per tutti, a prescindere dal colore della regione (rosso, arancione , giallo)

In attesa del nuovo Dpcm, atteso al massimo per venerdì, che conterrà le nuove misure per frenare la corsa del virus in Italia, si lavora parallelamente alle nuove forme di sostegno per le attività economiche interessate dagli stop. Si inizia a delineare il decreto Ristori 5, il primo del 2021. Il prossimo decreto sarà il quinto della categoria “Ristori” ( ovvero con al suo interno misure su cassa integrazione, contributi fondo perduto per le partite Iva, rinvii delle scadenze fiscali e milioni per la sanità), ma complessivamente il numero nove da quel "Cura Italia" che dieci mesi fa segnò l'inizio degli interventi per dare ossigeno al tessuto produttivo del Belpaese.

Ristori 5: niente più contributi a fondo perduto?

Il governo Conte si trova a dover lavorare al Ristori 5 in settimane complesse nello scenario politico, con la crisi di governo che incombe. Si punterà ad allargare il deficit, per ora previsto dall'esecutivo al 7 per cento del Pil, di 1,5 punti: in soldoni, un incremento di circa 24-30 miliardi. Come illustra Riccardo Petrini su Repubblica, "si dovrà chiudere l’anno orribile con una misura definitiva che potrebbe assumere la forma di una detrazione fiscale speciale e non ricalcare la tradizionale erogazione a fondo perduto". Niente più solo contributi a fondo perduto, ma nuove strategie quindi. La novità grossa sarà il probabile allargamento delle categorie interessate dagli aiuti. Si sfonderebbe la quota dei 160 codici Ateco. 

Decreto Ristori 5: misure uguali per le regioni rosse, arancioni e gialle

Non è tutto. Altro elemento di rottura sarebbe quello che riguarda dove saranno erogati gli aiuti. Si va verso un sostegno generalizzato, simile per tutti, a prescindere dal colore (rosso, arancione , giallo) in cui si è operato, svincolandosi dal colore delle zone sottoposte ai vari generi di resrizioni. Misure concrete "per coloro che hanno avuto perdite di fatturato nei primi sei mesi dello scorso anno non più ad aprile 2020 su aprile 2019", scrive oggi il quotidiano romano. Staremo a vedere. Potrebbero (ma non è detta 'ultima parola) entrare a far parte dei destinatari del decreto Ristori 5 anche i professionisti “ordinisti” (avvocati, architetti, ecc.). Sul tavolo anche il rinnovo delle risorse per la cassa integrazione Covid: anche qui pare inevitabile un intervento massiccio. 

Qualche altro numero: il decreto Ristori 5 dovrebbe quindi prevedere aiuti per gli autonomi e partite IVA nella misura di una erogazione di un bonus da 1.000 euro. Dovrebbero poter accedere al bonus coloro che hanno risentito della crisi, quindi dapprima si terrà conto del calo del fatturato di circa il 30%. Probabilmente si terrà conto della data di apertura della partita iva e se si è in regola con il pagamento dei contributi INPS ante pandemia.

Nuovi aiuti e bonus nel 2021

Restiamo ai fatti: l'esecutivo deve correre, perché adesso come adesso è tutto congelato. Infatti il decreto Ristori 5 per nascere deve essere costruito su un consistente scostamento da 20 miliardi da chiedere in Parlamento. Capire come farlo parallelamente alla gestione di una possibile crisi di governo non è affar semplice Per settimane sono rimasti fermi anche i ristori di fine anno inseriti precipitosamente nel cosiddetto decreto Natale, dl 172/20, approvato per individuare le zone rosse nei giorni di festa a dicembre. Nel dl, oltre alle misure di contenimento sui movimenti, sono stati inseriti gli interventi di ristoro per le attività che hanno visto stravolti tutti i piani economici delle aperture di Natale. Sono stati inviati da pochigiorni tutti i bonifici automatici per i ristori previsti dal “Decreto Natale”: si tratta di oltre 628 milioni di euro che arriveranno direttamente sul conto corrente dei titolari di partita Iva interessati.

La ministra del Lavoro Nunzia Catalfo spiega: “Con il nuovo decreto rifinanzieremo la cassa integrazione e ulteriori misure per lavoratori e imprese. Occorre una riforma degli ammortizzatori sociali e più attenzione a lavoratori autonomi”.

Gli ammortizzatori sociali nel 2021

"Un tema di cui si parla pochissimo e che secondo me è la questione fondamentale è arrivare rapidamente una riforma degli ammortizzatori sociali e delle politiche attive per il lavoro" ha detto il vicesegretario del Partito democratico, Andrea Orlando, ospite di Agorà su Raitre.

"A marzo - ha spiegato - scade il blocco dei licenziamenti e se non diamo una mano alle persone che perderanno il lavoro ad avere strumenti per cercarne un altro e degli ammortizzatori sociali per coloro che non sono tutelati noi rischiamo di avere una crisi sociale gravissima. A me piacerebbe si parlasse di più di questo".

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