Mercoledì, 3 Marzo 2021

Tutti i soldi del decreto Ristori bis

Bonus, indennizzi e aiuti di vario genere per imprese e lavoratori colpiti dalle ultime misure restrittive. Un pacchetto di misure da circa 2,5 miliardi rivolto soprattutto alla zona rossa e a quella arancione 

Foto di repertorio

In aiuto delle imprese della zona rossa e arancione, costrette al chiusura quasi totale delle attività a causa delle misure restrittive, arrivano le misure contenute nel decreto Ristori bis. Il pacchetto di misure è stato approvato dal Consiglio dei Ministri e punta a supportare aziende, lavoratori autonomi e dipendenti nel fronteggiare le conseguenze economiche di questa seconda ondata di pandemia. Un nuovo decreto ha un valore di circa 2,5 miliardi di euro, che vanno ad aggiungersi ai 5 miliardi di euro del primo dl Ristori, in vigore dallo scorso 29 ottobre.

Decreto Ristori bis: tutte le misure

In attesa che il testo integrale del decreto venga pubblicato in Gazzetta Ufficiale, vediamo quali sono le misure contenute nel documento. Si va dalla sospensione dei contributi previdenziali per le aziende danneggiate fino all'estensione dei contributi a fondo perduto, passando per bonus e crediti d'imposta. Ecco tutte le misure. 

Imu, cancellata la seconda rata

Per le imprese e attività beneficiare dei contributi a fondo perduto il Ristori bis cancella la seconda rata dell’Imu da pagare entro i prossimo 16 dicembre, ma ad una condizione: i proprietari degli immobili ad uso commerciale devono essere anche gestori delle attività. La cancellazione vale soltanto per le imprese che operano nelle regioni della zona arancione e rossa, interessate dalle limitazioni introdotte il 24 ottobre e il 3 novembre.

Contributi a fondo perduto 

E' previsto un ampliamento delle categorie di attività beneficiarie del contributo a fondo perduto del dl Ristori approvato il 28 ottobre scorso. Per alcuni operatori, inoltre, già beneficiari del contributo che registrano ulteriori restrizioni delle loro attività alla luce delle nuove misure restrittive nelle zone arancioni e rosse, il contributo è aumentato di un ulteriore 50 per cento. Chi ha già usufruito de fondo riceverà la somma sul conto corrente, mentre chi non ha ancora fatto richiesta potrà presentare domanda sul sito dell'Agenzia delle Entrate.  

Bonus affitti

Per le imprese della zona rossa e arancione si introduce un credito d’imposta cedibile al proprietario dell’immobile locato pari al 60% dell’affitto per ciascuno dei mesi di ottobre, novembre e dicembre.

Stop dei versamenti

Per i soggetti che esercitano attività economiche sospese è previsto lo stop delle ritenute alla fonte e dei pagamenti Iva per il mese di novembre.

Ires e Irap rinviate

Rinvio del secondo acconto Ires e Irap per i soggetti a cui si applicano gli Isa. Nei confronti dei soggetti che esercitano attività economiche per le quali sono stati approvati gli indici sintetici di affidabilità fiscale e che operano nelle aree del territorio nazionale caratterizzate da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto, viene disposta la proroga al 30 aprile 2021 del pagamento della seconda o unica rata dell'acconto di Ires e Irap.

Stop al pagamento dei contributi

Per le attività previste dal decreto-legge Ristori che operano nelle zone gialle vengono sospesi i contributi previdenziali e assistenziali per il mese di novembre. Per quelle delle zone arancioni e rosse la sospensione è riconosciuta per i mesi di novembre e dicembre.

Congedo parentale e bonus baby sitter da 1.000 euro

Nelle regioni rosse nelle quali è prevista la sospensione delle attività scolastiche nelle seconde e terze classi delle scuole secondarie di primo grado viene previsto un bonus baby sitter da 1.000 euro e, nel caso in cui la prestazione di lavoro non possa essere resa in modalità agile, il congedo straordinario con il riconoscimento di un’indennità pari al 50% della retribuzione mensile per i genitori lavoratori dipendenti.

Aiuti alla filiera agricola e al terzo settore

Sostegno alla filiera agricola, pesca e acquacoltura. È prevista la totale decontribuzione anche per il mese di dicembre per le imprese interessate dal primo decreto-legge Ristori, attive nei settori della filiera agricola, della pesca e dell'acquacoltura. Con un fondo straordinario viene previsto un sostegno in favore dei soggetti attivi nel terzo settore, organizzazioni di volontariato, associazione di promozione sociale e organizzazioni non lucrative di utilità sociale, che non rientrano fra i beneficiari del contributo a fondo perduto.

Potenziamento del sistema sanitario

Nel decreto Ristori bis viene infine previsto l'arruolamento a tempo determinato di 100 fra medici e infermieri militari e la conferma fino al 31 dicembre di 300 fra medici e infermieri a potenziamento dell'Inail.

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