Giovedì, 3 Dicembre 2020
Italia

Approvato il decreto Ristori: ecco tutte le attività che riceveranno gli aiuti

Rimborsi fino al 400% delle somme già incassate con il contributo del decreto Rilancio: ecco quanto spetta ad ogni attività, quando arriveranno i soldi e chi deve richiederli (per tanti saranno automatici)

Il decreto Ristori è stato approvato. Si sta tenendo in questi minuti a Palazzo Chigi il Consiglio dei Ministri che ha varato l'atteso Decreto Legge Ristori, il provvedimento che stanzia misure di sostegno economico per le attività che hanno subito uno stop a causa delle misure anti-Covid previste dall'ultimo Dpcm del 24 ottobre scorso. 

Come anticipato dal viceministro dell'economia Antonio Misiani dovrebbero essere 2 i miliardi di euro destinati ai ristori insieme a risorse per la proroga della cassa integrazione, indennizzi per i lavoratori intermittenti e stagionali, il credito d'imposta per gli affitti, e il rinnovo del reddito d'emergenza per chi non ha ulteriori sostegni.

Prorogato il divieto di licenziamenti, previsti due nuove mensilità per il Reddito di emergenza, nuova indennità per i lavoratori dello spettacolo e del turismo e dello sport.

++ articolo aggiornato alle 17:44 ++

Decreto Ristori: la bozza del bonus di Novembre

I ristori a fondo perduto alle attività colpite dalle restrizioni dell'ultimo dpcm arriveranno entro il 15 novembre con un bonifico dell'Agenzia delle entrate e l'indennizzo potrebbe arrivare fino al doppio rispetto a quanto ricevuto con il decreto Rilancio. Lo ha detto il ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri, nel corso della riunione in videoconferenza con le associazioni di categoria.

Dovrà fare domanda e otterrà l'accredito entro il 15 dicembre chi invece non aveva fatto richiesta in passato, perché escluso dal provvedimento di maggio come le attività con fatturato superiore ai 5 milioni di euro. Secondo quanto si apprende il provvedimento non ha nessun requisito legato al fatturato

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Decreto Ristori: le attività interessate dal nuovi rimborsi

Il ristoro è calcolato sulla base delle somme già incassate con il contributo del decreto Rilancio ed è svincolato dalla perdita di fatturato . 

  • Un ristoro del 400% è previsto per "Discoteche, sale da ballo night-club e simili"
  • Un ristoro del 200% è previsto per: "le attivivà di catering per eventi, banqueting; attività di proiezione cinematografica; organizzazione di convegni e fiere; gestione di teatri, sale da concerto e altre strutture artistiche, gestione di stadi, gestione di piscine; gestione di impianti sportivi polivalenti, gestione di altri impianti sportivi nca; attività di club sportivi; gestione di palestre; enti e organizzazioni sportive, promozione di eventi sportivi; altre attività sportive nca; parchi di divertimento e parchi tematici; sale giochi e biliardi; altre attività di intrattenimento e di divertimento nca; servizi di centri per il benessere fisico (esclusi gli stabilimenti termali); stabilimenti termali; organizzazione di feste e cerimonie; gestioni di funicolari, ski-lift e seggiovie se non facenti parte dei sistemi di transito urbano o sub-urbano; noleggio di strutture ed attrezzature per manifestazioni e spettacoli: impianti luce ed audio senza operatore, palchi, stand ed addobbi luminosi; servizi di biglietteria per eventi teatrali, sportivi ed altri eventi ricreativi e d'intrattenimento; altri servizi di prenotazione e altre attività di assistenza turistica non svolte dalle agenzie di viaggio nca Attività nel campo della recitazione; altre rappresentazioni artistiche; aoleggio con operatore di strutture ed attrezzature per manifestazioni e spettacoli; altre attività di supporto alle rappresentazioni artistiche; altre attività connesse con le lotterie e le scommesse (comprende le sale bingo); attività di organizzazioni che perseguono fini culturali, ricreativi e la coltivazione di hobby, Attività di altre organizzazioni associative nca".
  • Un ristoro del 150% è previsto per: ristorazione con somministrazione; attività di ristorazione connesse alle aziende agricole, ristorazione ambulante; alberghi; villaggi turistici; ostelli della gioventù; rifugi di montagna; colonie marine e montane; affittacamere per brevi soggiorni, case ed appartamenti per vacanze, bed and breakfast, residence; attività di alloggio connesse alle aziende agricole; aree di campeggio e aree attrezzate per camper e roulotte; alloggi per studenti e lavoratori con servizi accessori di tipo alberghiero. 
  • Un ristoro del 100% è previsto per: gelaterie e pasticcerie (anche ambulanti); bar e altri esercizi simili senza cucina.

Per fare un esempio, un ristorante che aveva ricevuto 2.600 euro dal vecchio fondo perduto, con il nuovo meccanismo vedrà aumentare di una volta e mezzo l’importo ricevuto, ovvero 3900 euro.

Decreto Ristori: i "soldi certi e rapidi" promessi da Conte 

Nel dettaglio nel Decreto Ristori dovrebbero rientrare anche:

  • prevista la sospensione per il mese di novembre del versamento dei contributi per i dipendenti delle aziende dei settori economici interessati dal nuovo lockdown;
  • la cancellazione della seconda rata dell'Imu in scadenza il 16 dicembre per palestre, piscine, ristoranti e bar;
  • chi paga un affitto avrà invece un credito d'imposta pari a tre mensilità (ottobre, novembre e dicembre) destinato alle imprese fermate dal Dpcm che potrà essere girato al proprietario del locale e quindi scontato dal canone d'affitto;
  • stop ai pignoramenti immobiliari fino alla fine dell'anno;
  • la reintroduzione per il mese di novembre e dicembre del reddito d'emergenza che può arrivare fino a 800 euro per coloro che ne erano già percettori; 
  • la proroga della cassa integrazione Covid per un tempo indicato finora in sei settimane che "devono essere collocate nel periodo ricompreso tra il 16 novembre 2020 e il 31 gennaio 2021" o, in alternativa, ulteriori 4 settimane di esonero contributivo.
  • prorogato il blocco dei licenziamenti fino al 31 gennaio;
  • nuova indennità una tantum da 1.000 euro per gli stagionali del turismo (inclusi quelli con contratto di somministrazione o a tempo determinato), spettacolo e lavoratori dello sport, gli intermittenti, i venditori porta a porta e i prestatori d'opera;
  • previsto un voucher per i biglietti acquistati dal 1 al 24 ottobre per gli spettacoli dal vivo previsti fino al 31 gennaio 2021;
  • per il mese di novembre 2020 la società Sport e Salute S.p.A erogherà una indennità di 800 euro per i lavoratori impiegati con rapporti di collaborazione presso il Coni, il Comitato Italiano Paralimpico, le federazioni sportive nazionali, le discipline sportive associate, gli enti di promozione sportiva riconosciuti dal Coni e dal Cip, le società e associazioni sportive dilettantistiche;
  • accantonati cento milioni di euro come "ristoro delle perdite derivanti dall'annullamento, dal rinvio o dal ridimensionamento di fiere e congressi;
  • tra le misure spunta anche un finanziamento da 30 milioni di euro per consentire a medici di base e pediatri di eseguire "tamponi antigenici rapidi".
  • rinviate al primo semestre 2021 le elezioni comunali del 22 e 23 novembre 2020. 
  • inserito un indennizzo per taxi e Ncc pari al 100% di quanto hanno ottenuto con il dl Rilancio dell'aprile scorso*

Infine nel consiglio dei ministri di oggi sarà esaminato anche il pacchetto giustizia. A quanto si apprende, nel provvedimento sono previste anche misure relative alla detenzione domiciliare e permessi per i detenuti comuni.

Decreto Ristori, chi resta escluso

Delusione viene espressa da Confedilizia che denuncia la mancanza di interventi in favore dei tanti, troppi proprietari che da mesi non ricevono più il reddito da locazione e di quelli che, per di più, stanno subendo il blocco generalizzato degli sfratti. "Nel decreto manca anche l'eliminazione dell'incivile disposizione che assoggetta a Irpef persino gli affitti non percepiti - denuncia il presidente di Confedilizia Giorgio Spaziani Testa - A mancare, ancora, è una estesa opera di riduzione dell'Imu, che continua ad essere dovuta persino sugli immobili sfitti. Se tutto ciò sarà confermato, non chiamatelo decreto 'ristori' ma decreto 'figli e figliastri'. Perché non è vero che 'nessuno viene lasciato indietro', come continuiamo a sentire".

Tra i delusi potrebbero esserci i lavoratori del trasporto persone. L'associazione di categoria "stima una contrazione della domanda intorno al 70%, tornando ai livelli di maggio-giugno" a causa delle misure che avranno pesanti conseguenze su taxi e Ncc auto e Bus. Cna Fita trasporto persone "sollecita il Governo a inserire anche questa categoria tra quelle più colpite dalle nuove restrizioni con conseguente necessità di indennizzi a fondo perduto. Da troppi mesi i tassisti, che devono rispettare precisi obblighi rientrando tra i servizi essenziali, e i noleggiatori offrono le proprie prestazioni in costante perdita, senza che venga tenuto in alcun conto il sacrificio a cui la categoria è stata sottoposta". 

*Aggiornamento: è stato inserito un indennizzo per taxi e Ncc pari al 100% di quanto hanno ottenuto con il dl Rilancio dell'aprile scorso. Lo afferma la ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli al termine del Consiglio dei ministri. "Taxi e Ncc hanno giustamente rappresentato ieri in un incontro presso il Mit che l'attività, se pure non sospesa, lo sarà di fatto dopo le 18, considerate le chiusure del dpcm".

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