Venerdì, 27 Novembre 2020

Il decreto Ristori per mettere i soldi sul conto corrente di chi è in crisi dopo la stretta

Il governo prepara un provvedimento per risarcire chi chiuderà o dovrà limitare la propria attività in seguito al Dpcm 24 ottobre. Ma ci saranno anche la cassa integrazione e il reddito d'emergenza oltre ai soldi per gli stagionali di turismo e spettacolo

Il Consiglio dei ministri si riunirà oggi o domani per varare un decreto legge che conterrà la proroga della cassa integrazione e altre misure per un totale di 4-4,5 miliardi; tra questi ci sono i ristori, ovvero i rimborsi a fondo perduto per chi chiuderà o dovrà limitare la propria attività in seguito al Dpcm 24 ottobre. E la promessa del governo è di versare direttamente sui conti correnti degli interessati (singoli e imprese) la somma promessa. Ma quanto?

Il decreto Ristori per i soldi sul conto corrente di chi è in crisi dopo la stretta

I retroscena dei giornali raccontano che il presidente del Consiglio Giuseppe Conte si sia convinto a firmare il nuovo Dpcm solo dopo aver ricevuto dal ministro dell'Economia Roberto Gualtieri la garanzia dell'arrivo del decreto legge entro questa settimana. Lo stesso ministro ha detto ieri al Tg1 che i sostegni riguarderanno 300-350mila imprese e saranno superiori a quelli corrisposti con il decreto Rilancio. I ristori verranno erogati dall'Agenzia delle Entrate entro l'11 novembre e tutti quelli che hanno già fatto domanda lo riceveranno in automatico. Il Corriere della Sera spiega oggi che: 

  • Le misure riguarderanno sia le attività che verranno temporaneamente (fino al 24 novembre) chiuse, sia quelle che subiranno tagli nell’orario e nei giorni di apertura.
  • Le misure saranno senza limiti di fatturato, a differenza dei precedenti ristori a fondo perduto (come il decreto legge Rilancio dello scorso maggio) che erano riservati alle aziende con ricavi annuali non superiori a cinque milioni di euro.
  • Il nuovo decreto riguarderà ristoranti, bar, pub gelaterie, pasticcerie, cinema, teatri, sale giochi, discoteche, palestre, piscine, centri benessere, impianti sciistici.

L’importo sarà superiore a quello previsto dal dl Rilancio. Per un bar il minimo dovrebbe essere di 2 mila euro. Di più per le attività costrette alla chiusura.

Il reddito d'emergenza e gli indennizzi per gli stagionali nel decreto Ristori

La Stampa scrive che il credito di imposta sugli affitti commerciali verrà ripristinato per ottobre e novembre ed anche in questo caso la platea dei beneficiari verrà allargata alle imprese sopra la soglia dei 5 milioni. Sul fronte tasse verrà invece cancellata la seconda rata Imu del 16 dicembre. Il Decreto ristori, spiega ancora il quotidiano, prevede anche un'indennità mensile da 1000 euro per i lavoratori stagionali del turismo e dello spettacolo e per i lavoratori intermittenti dello sport e l’erogazione di un’altra mensilità del reddito di emergenza (400-800 euro) per chi non ha la cassa integrazione o altri sostegni.

Nel pacchetto entrano anche misure a favore dell’industria agro-alimentare visto che, come ha segnalato il ministro Bellanova, vengono indirettamente colpite dalle misure del Dpcm. In questo caso tutte le filiere verranno esonerate dal versamento dei contributi". Il provvedimento, che potrebbe essere varato già stasera o domani mattina, sarà comunque in Gazzetta Ufficiale, come ha assicurato ieri il premier Conte, entro la giornata di domani.

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