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Martedì, 17 Maggio 2022
Aiuti

Decreto sostegni e caro bollette: cosa succede nei prossimi giorni e chi può sorridere per gli aiuti

Contro i rincari dell'energia il governo Draghi sta progettando un intervento in due tempi. Intanto il nuovo decreto sostegni è in dirittura d'arrivo

Per il nuovo decreto Sostegni "non manca molto ormai nei primi giorni della settimana il testo approderà in Consiglio dei Ministri, con una dote di almeno un miliardo di euro". Lo dice il sottosegretario all'Economia Federico Freni e se lo augurano tutti, dopo il mezzo stop della scorsa settimana. Il nuovo decreto Sostegni ora è realmente  in dirittura d'arrivo e l'iter si concluderà in settimana. Tuttavia non c’è certezza sulla cifra che il governo intende stanziare a favore degli operatori turistici, tra i settori più colpiti.

Servirebbe un miliardo e mezzo solo per il turismo, in aggiunta ai 700 milioni per la proroga della Cig Covid che sono già stati stanziati dalla legge di Bilancio. L'obiettivo dell'esecutivo è garantire un sostegno concreto alle attività che hanno subito un danno immediato dalla quarta ondata, a partire dal comparto turistico, le discoteche, i settori dello sport e dello spettacolo. Dopo il via libera al decreto Sostegni sarà la volta di un ennesimo scostamento di bilancio? "Questo governo - spiega Freni- nasce ed ha una ragione d'essere nella capacità, dimostrata sino ad oggi, di dare risposte concrete ai problemi reali di famiglie e imprese. Lo conferma l'impegno per contenere i rincari dell'energia. Se per fare tutto ciò servirà un nuovo scostamento si proporrà al Parlamento un nuovo scostamento, senza se e senza ma". E l'estensione della Cig Covid? "Stiamo immaginando - ha spiegato Freni - l'estensione per il comparto turistico, per il quale credo non vada fatta distinzione tra realtà produttive con più o meno di 15 dipendenti".

Caro bollette: le mosse del governo

In merito al caro bollette oggi come oggi ci sono varie ipotesi: un sostegno diretto per fare fronte agli extra costi, da realizzarsi previo scostamento di bilancio, l'alleggerimento degli oneri di sistema, un prelievo settoriale sugli extraprofitti. Non sarà facile trovare una sintesi. Per affrontare la crisi energetica il governo sta progettando un intervento in due tempi, rivela oggi la Stampa: il primo per calmierare ulteriormente il costo delle bollette, il secondo per iniziative più strutturali, ad esempio raddoppiando la produzione nazionale di gas da 4 a 8 miliardi di metri cubi annui (cosa che secondo i tecnici si può fare in tempi brevi).

In settimana il governo dovrebbe approvare un decreto per rendere strutturale la riduzione dei cosiddetti oneri di sistema in bolletta. Le misure contro il caro-energia non verranno finanziate con nuovo deficit: più probabile una tassa sugli extraprofitti delle aziende energetiche. 

In Francia l'ex monopolista Edf ceda 120 TWh a prezzo calmierato; questo perché Edf produce energia nucleare che non subisce gli extra-costi del metano, lucrando un extra-profitto. Però in Italia non c'è alcun produttore nucleare da scremare, e allora a chi toccherebbe pagare? Nel mirino finirebbe chi genera energia idroelettrica, eolica e fotovoltaica. Non succederà.

La crisi energetica colpisce duramente non solo i cittadini, ma anche gli operatori che comprano elettricità e metano dalle grandi compagnie e li cedono al cliente finale. Molti di loro hanno preso impegni che adesso con l'impennata dei prezzi non sono in grado di mantenere. Se, in ipotesi, una compagnia si era impegnata a vendere ai clienti, per due o tre anni, l'elettricità a un prezzo fisso di 20 centesimi al KiloWatt/ora, quando comprava l'energia a 15 ci guadagnava; ma dal momento che il prezzo di fornitura è triplicato o quadruplicato non ce l'ha più fatta. Alcune compagnie sono in sofferenza. In Italia ci sono una decina di operatori grandi, fra 50 e 100 grossisti e rivenditori e 500 o 600 venditori puri. In questo momento sono in crisi soprattutto le ultime due categorie.

Nulla da temere per i cittadini in caso di default di una compagnia: i contratti dei clienti vengono automaticamente trasferiti al fornitore di maggior tutela della zona

Sta facendo il giro del web il caso di un'azienda emiliana. 19.952 euro di bolletta per i consumi di ottobre 2020, schizzati a 87.600 euro nel 2021: è il salasso di una delle tante realtà nella filiera della ceramica (a Fiorano Modenese, provincia di Modena), che nelle ultime settimane ha contattatodirettamente il mondo della politica per il problema del caro-bollette. In un altro caso, a Castellarano in provincia di Reggio Emilia, i 15.244 euro pagati nell`ottobre 2020 sono lievitati a 50.832 euro. Gli imprenditori chiedono provvedimenti urgenti, anche perché l`incremento dei costi provoca inevitabilmente l'inasprimento del prezzo dei prodotti finali con ricadute sulle famiglie già alle prese con la stangata energetica per luce e gas a casa.

Verso il decreto sostegni

Ma torniamo al decreto sostegni.  La coperta è relativamente corta. Sarà un decreto rivolto a un numero molto ridotto di imprese. I nuovi sostegni non verranno erogati in modo universale a tutti, ma saranno destinati in modo mirato a specifiche imprese del settore turismo/eventi. Per quanto riguarda gli altri settori, qualcosa andrà allo spettacolo e allo sport, e alle discoteche. Le misure in discussione, in sintesi, sono le seguenti:

  • Breve prosecuzione della cassa integrazione Covid-19 per i primi mesi del 2022;
  • Nuovi sostegni al turismo;
  • Nuovi sostegni alle imprese chiuse (eventi, discoteche);
  • Nuovi sostegni a spettacolo e sport;
  • Ipotesi di equiparare nuovamente la quarantena a malattia;
  • Congedi parentali per lavoratori con figli under 14 anni in caso didattica a distanza
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