Mercoledì, 23 Giugno 2021
Per fermare l'effetto dell'addio al blocco dei licenziamenti

Decreto Sostegni Bis: il contratto di rioccupazione e tutti gli altri incentivi per le assunzioni

Le nuove norme per sostenere l'occupazione e quelle già operative. Il Consiglio dei ministri in programma alle 11.15. Alle 16 ci sarà la conferenza stampa di Draghi con Franco e Orlando

Nel Decreto Sostegni bis arriva il contratto di rioccupazione. Insieme ad altri 2 mesi di indennità per stagionali e lavoratori del turismo e dello spettacolo e 4 mesi di Reddito di emergenza, per coprire con il Rem fino al mese di settembre.

Decreto Sostegni Bis: il contratto di rioccupazione, quello di espansione e tutti gli altri incentivi per le assunzioni e le pensioni anticipate

Il contratto di rioccupazione nasce per scongiurare l'effetto dei licenziamenti di massa attesi alla scadenza del blocco di fine giugno e serve per incentivare la riassunzione e garantire la ripartenza in attesa della riforma degli ammortizzatori sociali. Si tratta di una nuova tipologia contrattuale che affiancherà gli sgravi contributivi per i settori più colpiti dalla pandemia e la Cassa Integrazione Covid. Il contratto di rioccupazione si applicherà a tutti i settori e sarà a tempo indeterminato ma verrà legato alla formazione e aun periodo di prova lungo al massimo sei mesi. Gli sgravi contributivi sono previsti al 100% ma andranno restituiti nel caso che il lavoratore non venga assunto. 

Quello di rioccupazione si accompagnerà al contratto di espansione, che si usa per le imprese al di sopra dei 250 dipendenti. E che contiene anche una norma per l'anticipo della pensione. Il meccanismo funziona in questo modo: il dipendente che si trova a meno di cinque anni dalla pensione chiude il rapporto con l'azienda e riceve in cambio la cosiddetta indennità di accompagnamento alla pensione. Ovvero una somma che gli viene corrisposta per tredici mensilità all'anno fino al compimento dei 67 anni e alla maturazione dei requisiti per lasciare il lavoro. A pagarla sarà l'Inps ma a fornire i soldi sarà l'azienda di provenienza con cadenza mensile e garantita da una fidejussione. Per i contratti di espansione si va verso l'abbassamento della soglia a 100 dipendenti sia per lo scivolo verso l'uscita che per la riduzione dell'orario di lavoro, nella logica di premiare le aziende che assumono e sostenere così la staffetta generazionale.

Con lo stesso obiettivo si affaccia anche la possibilità per le aziende che registrano un calo del 50% di fatturato di stipulare un contratto di solidarietà che porta la retribuzione al 70% ma a fronte di un impegno, messo nero su bianco nell'accordo, a mantenere i livelli occupazionali.

Il bonus IO lavoro e gli sgravi fiscali per le assunzioni di over 50 e donne

Ci sono poi altre misure per incentivare l'occupazione. Una di queste è il bonus IO lavoro dell'Anpal, che è dedicato alle aziende che assumono giovani dai 16 ai 24 anni o disoccupati dai 25 anni in su. Ottomila euro di agevolazioni sui contributi per 12 mesi che spettano per tutti i contratti: dal tempo indeterminato a quelli in somministrazione, dalle cooperative a quelli a tempo parziale fino a quelli di passaggio dal tempo determinato a quello indeterminato. 

C'è poi il bonus lavoro giovani, che si rivolge a chi assume gli under 36 e prevede la decontribuzione al 100% per 36 mesi (48 al Sud) entro un limite di seimila euro l'anno. E ci sono agevolazioni anche per i contratti di apprendistato, ma solo per quelli che durano almeno un semestre. Arriva al 100% per le aziende che hanno meno di dieci addetti e se alla fine dell'apprendistato arriva l'assunzione, questa sarà accompagnata da uno sgravio fiscale al 50% per un anno e fino a 3mila euro se il lavoratore ha meno di 30 anni di età. 

Infine, ecco gli incentivi per l'assunzione di operai disoccupati da almeno 12 mesi e con più di 50 anni di età. In questi casi lo sgravio fiscale del 50% è valido per i contratti a tempo determinato e indeterminato. Il bonus donne ha invece una decontribuzione fino al 100% per le assunzioni nel 2021 e nel 2022 con contratti a tempo indeterminato o per disoccupate da almeno 12 mesi. L’importo massimo scontabile è pari a 6mila euro per 12 o 18 mesi a seconda che si tratti di contratto a tempo indeterminato o proroga di contratto a termine, trasformazione di contratto da determinato a indeterminato.

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