Giovedì, 29 Ottobre 2020
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Economia

Manager si tagliano lo stipendio per aiutare gli operai in cassa integrazione: "Gesto importante"

Succede allo stabilimento Denso di Poirino, grosso comune alle porte di Torino. Sindacati: "Un segno di solidarietà molto importante in un momento difficile come questo"

Un gesto importante, il primo di una lunga serie si augurano i sindacati. I manager di un'azienda destineranno una quota tra il 15 e il 20 per cento delle loro retribuzioni dei prossimi tre mesi (a partire da maggio) a un fondo a favore degli operai che siano stati posti in cassa integrazione per un periodo superiore a 10 giorni, a causa dell'emergenza Covid. Succede alla Denso di Poirino, grosso comune a qualche decina di chilometri da Torino: è una multinazionale che opera nel settore dell'automotive e che occupa 1.400 lavoratori nello stabilimento torinese. A darne notizia sono i sindacati metalmeccanici secondo cui le previsioni sono di raccogliere circa 1 milione di euro, mentre la quota destinata a ogni lavoratore si attesterà intorno ai 200 euro al mese per l'intero periodo di cassa integrazione a zero ore. Le cifre sono da confermare.

"Anche se dobbiamo ancora comprenderne meglio i contorni per valutare il reale impatto economico sui lavoratori, non possiamo che esprimere un giudizio positivo su questa iniziativa di solidarietà che vede l'azienda togliere ai propri dirigenti, che hanno avvertito meno questa crisi, per dare ai lavoratori e alle lavoratrici più coinvolti dalla cassa integrazione, un contributo economico aggiuntivo che in questo momento risulta essere molto importante. Auspichiamo che altre aziende possano seguire questo esempio", dice Gianni Mannori, responsabile Denso per la Fiom di Torino.

"Si tratta di un segno di solidarietà molto importante in un momento difficile come questo, che riconosce ai lavoratori della Denso l'attaccamento all'azienda e il senso di responsabilità che hanno dimostrato in questi anni", ha commentato Commenta Vito Benevento, della segreteria Uilm Torino, auspicando che il gesto sia da "esempio per altre aziende, in una fase in cui la maggior parte dei lavoratori si trovano in cassa integrazione e affrontano serie difficoltà a far quadrare il bilancio familiare".

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Secondo Igor Albera, responsabile Denso per la Fim di Torino è "certamente una buona notizia l'intenzione di prevedere un percorso di aiuto concreto ai lavoratori più danneggiati in questo momento di particolare difficoltà. Prevedere un principio solidaristico all'interno dell'azienda rafforza la prospettiva di sforzo comune per superare la difficoltà e costituisce un buon esempio per il mondo industriale italiano".

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