Venerdì, 4 Dicembre 2020

Detrazioni, tasse e bonus: a gennaio si cambia di nuovo

Sì all'assegno unico, ancora in dubbio il taglio dell'Irpef. Le coperture? Nella bozza della Nadef si parla di "una riforma del sistema delle detrazioni", ma nel mirino del Governo ci sono anche i sussidi ambientalmente dannosi. Tornano due evergreen: spending review e lotta all'evasione fiscale

Giuseppe Conte e Roberto Gualtieri, foto ANSA

Per rendere strutturale la riforma fiscale il Governo intende mettere mano al sistema delle detrazioni e ai sussidi ambientalmente dannosi. Altri fondi arriveranno dall'Ue e dall'immancabile lotta all'evasione fiscale. È quanto si legge tra le righe della bozza della Nadef (la nota di aggioramento al Def) visionata dall'Agenzia Dire che dovrebbe essere approvata questa sera in Cdm. 

"I fondi del Next Generation EU (il così detto 'pacchetto per la ripresa dalla Covid-19', ndr) consentiranno spazi fiscali per far entrare a regime la riforma fiscale con la quale il Governo si è impegnato a ridurre il cuneo fiscale sul lavoro - si legge nel documento -, soprattutto per i redditi medi e medio-bassi. La riforma fiscale si finanzierà strutturalmente con il contrasto all'evasione fiscale e con una riforma del sistema delle detrazioni e dalla tassazione ambientale". 

Le ipotesi sulla riforma del Fisco: tutto rimandato?

Ma di quale riforma parliamo? Secondo le ultime indiscrezioni, il Governo avrebbe deciso di rinviare la sforbiciata all'Irpef al 2022. Le indicazioni contenute nella Nadef sarebbero dunque riferite alla riforma sul taglio del cuneo fiscale entrata in vigore a luglio: si lavora per rendere strutturale il bonus di 100 euro in busta paga, mentre per un'ulteriore riduzione del carico fiscale ci sarà ancora da aspettare. La bozza della Nadef ad ogni modo non chiarisce del tutto le intenzioni del Governo. 

Se la riforma del Fisco è quasi certamente destinata a slittare, a partire dai primi mesi del 2021 dovrebbe invece vedere la luce l'assegno unico per i figli. Si parla di 200 euro al mese modulati sull’Isee con uno stanziamento iniziale di 6 miliardi di euro. 

Dalla spenging review ai sussidi ambientalmente dannosi: il capitolo coperture

Quanto alle coperture tornano a grande richiesta due evergreen: la spending review e la lotta all'evasione fiscale. Non solo. Il Governo confida anche in un "gettito addizionale derivante dalla più elevata crescita generata dal programma di investimenti". 

"Le risorse per il finanziamento degli interventi previsti dalla manovra di bilancio per il 2021 - si legge nella Nadef - saranno assicurate dai seguenti ambiti di intervento: la rimodulazione di alcuni fondi di investimento e l'avvio di un programma di revisione e riqualificazione della spesa della Pa. La revisione di alcuni sussidi dannosi dal punto di vista ambientale. Incrementi di gettito derivanti dal miglioramento della compliance, correlati anche all'incentivazione all'utilizzo degli strumenti elettronici di pagamento". 

Tra le coperture indicate c'è anche la sforbiciata ai sussidi ambientalmente dannosi, un tema caro ai 5 Stelle che potrebbe comportare, tra le altre cose, anche l'aumento del costo delle accise sul diesel. 

Cambiano di nuovo le buste paga: dopo il bonus da 100 euro arriva il taglio dell'Irpef

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