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Martedì, 30 Novembre 2021
LAVORO

Di Maio incontra i rider e rilancia il salario minimo: "Il lavoro non può essere sfruttamento"

Per il neo ministro i precari della gig-economy "sono il simbolo di una generazione abbandonata" che lavora "per pochi euro al giorno". La soluzione si chiama salario minimo garantito

Nella sua prima giornata di lavoro da neoministro, Luigi Di Maio rilancia l’idea del salario minimo, misura che peraltro è presente anche nel contratto di governo. Di Maio ha spiegato su Facebook di aver voluto iniziare l'insediamento al dicastero di via Veneto incontrando i così detti "rider", ovvero "quei ragazzi che lavorano nell'ambito della gig-economy e che banalmente nel caso del food portano il cibo a casa delle persone".

"Conoscete molte di queste app ma dietro di esse - ha aggiunto - ci sono ragazzi che a volte con un lavoro a cottimo girano le città in bici e per pochi euro al giorno portano pietanze a casa nostra".

Il ministro del lavoro ha definito i rider "il simbolo di una generazione abbandonata vittima di tante leggi del precariato insieme al fatto che i lavori cambiavano", e ha promesso che le cose cambieranno a breve. Come? Con il salario minimo garantito. 

Di Maio: "Chi lavora deve avere diritti minimi"

"Chi lavora-  ha detto Di Maio dal suo nuovo ufficio - deve avere dei diritti minimi, chi lavora deve avere un salario minimo garantito al di sotto del quale non puoi essere pagato, una cifra in euro precisa per ogni ora di lavoro" perché "altrimenti è sfruttamento".

Parlando della gig-economy, Di Maio ha poi aggiunto: "E' un modello di economia che sta avanzando sempre di più, solo che a volte queste persone hanno una assicurazione minima o non ce l'hanno affatto, hanno stipendi da pochi euro all'ora, due tre euro all'ora a volte, non hanno un contratto, prendono molti rischi: abbiamo visto il caso di un ridere di Milano che ha perso una gamba mentre lavorava per un problema di fondo stradale". 

Il ministro ha infine promesso che con i riders "ci rivedremo tra una settimana e dobbiamo trovare una soluzione".

Cos’è il salario minimo garantito

In Italia le retribuzioni minime vengono fissate dai contratti collettivi. Si stima però che circa il 15% dei lavoratori non abbia nessuna tutela sotto questo punto di vista. Il salario minimo assicurerebbe dunque una paga minima stabilita per legge a quei lavoratori che oggi dipendono solo dalle leggi del mercato.

(Il video postato da Di Maio su Facebook)

La proposta di Renzi in campagna elettorale

Benché il salario minimo sia diventato dopo le elezioni una bandiera dei 5 Stelle, il partito che ha insistito di più in campagna elettorale sulla necessità di introdurre una paga oraria minima è stato il Pd. L’idea di Renzi era di assicurare a tutti un salario non inferiore ai nove-dieci euro l'ora. Una cifra che però molti economisti hanno descritto come troppo generosa, in quanto proporzionalmente tra le più alte al mondo.

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