Sabato, 5 Dicembre 2020

Disney-Fox, le nozze le pagano i lavoratori: 100 licenziamenti in Italia

Annunciati i licenziamenti di 62 dipendenti per la sede di Milano e 42 per quella di Roma: si tratta soprattutto di personale impiegato nel marketing e nella vendita di diritti d'immagine. I sindacati: "Ricollocare tutti i lavoratori"

Fusione Disney-Fox (FOTO ANSA)

La fusione tra Disney e Fox ha avuto un primo, grande, effetto sul nostro Paese: otre 100 licenziamenti tra la sede della Disney Company di Milano e quella della Fox a Roma. Ad annunciare la riduzione del personale, per quanto riguarda la sede milanese di ia Ferrante Aporti è stata direttamente la Disney Company, mentre per la sede romana, Fox ha comunicato la volontà di trasferirsi nel capoluogo lombardo, con le ovvie conseguenze per i dipendenti che dovranno decidere se trasferirsi o no. 

Disney-Fox, 100 licenziamenti in Italia

Ma quanti sono i lavoratori a rischio? Si parla di 62 dipendenti su 206 per Milano, fra cui 13 dirigenti e 48 impiegati, e 42 per la sede romana. I lavoratori sono impegnati prevalentemente nei nel marketing e nella vendita dei diritti di immagine. Nel rendere nota la notizia, il sindacato Slc-Cgil ha chiesto all'azienda di di ritirare il provvedimento. Gli esuberi "sono stati giustificati con la centralizzazione delle funzioni relative ai prodotti di consumo e una riorganizzazione a livello mondiale riferita anche alla piattaforma Disney+".

"Non ci sono problemi economici, semmai una flessione degli utili - ha spiegato Tommaso Argento, funzionario della Slc-Cgil che sta conducendo le trattative -. Riteniamo inaccettabili i licenziamenti e chiediamo di ricollocare tutti i dipendenti".

La procedura aperta prevede 75 giorni di tempo per le trattative fra datore di lavoro e sindacati.

I sindacati: "Ennesimo sfregio al mondo del lavoro"

Sempre la Slc-Cgil nazionale, insieme a quella di Roma e Lazio, ha lanciato un grido d'allarme e promettono battaglia dopo l'annuncio da parte del colosso dell'animazione Disney Company di avvio della procedura di licenziamento collettivo per 42 lavoratori della sede di Roma della Fox network group e di 62 lavoratori della sede di Milano: ''No all'ennesimo sfregio per il mondo del lavoro italiano e per la città di Roma, una capitale ormai non più attrattiva per le grandi multinazionali''. 

Un numero che rischia pesantemente di crescere per via del ''destino -fanno osservare le due strutture sindacali- riservato agli ulteriori lavoratori della sede di Roma, circa un centinaio, trasferiti d'ufficio a Milano per la chiusura della sede romana''.

Slc parla di ''progressivo depauperamento del tessuto produttivo della regione con centinaia di posti di lavoro che continuano a perdersi'' e chiama in causa Comune e Regione per tentare di arginare ''un futuro che si paventa sempre più oscuro per il territorio del Lazio e di Roma'' chiedendo alle istituzioni locali ''di attivarsi immediatamente a tutela del territorio e per la salvaguardia dei lavoratori''.

Lo sconcerto della Slc si appunta sul fatto che ''Fox tv è l'ultima in ordine cronologico dopo le migliaia di posti di lavoro persi a Roma nel settore delle telecomunicazione e delle emittenze, a partire da Almaviva Sky Ericsson e, a seguire, con la progressiva chiusura di tutte le emittenti radiotelevisive locali. La risposta al processo di innovazione -rintuzza con forza Slc- non può essere la semplice espulsione dei lavoratori e la perdita di posti di lavoro''.

Un messaggio chiaro diretto alla Disney company con cui il sindacato si incontrerà già lunedì prossimo 29 luglio. Alla compagnia Slc Cgil nazionale e quella di Roma e Lazio proporranno strade alternative al licenziamento ed al trasferimento forzoso nella convinzione che ''vanno individuati percorsi di riconversione e riprofessionalizzazione tali da garantire un futuro professionale e garanzia occupazionali ai lavoratori''.

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