Sabato, 13 Luglio 2024
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Ecobonus 2024: esauriti i fondi per le auto usate, partono gli incentivi per taxi e Ncc

Al via anche la misura 'Ecobonus-Retrofit', rivolta a chi intende installare sulla propria auto impianti di alimentazione a Gpl e metano

Dopo quelli per i veicoli elettrici, anche i nuovi incentivi per le auto usate sono andati esauriti in breve tempo. Del fondo messo a disposizione dal ministero delle Imprese e del Made in Italy per l'ecobonus rimangono poco più di 900 euro, che non bastano nemmeno per coprire un solo acquisto in più. In poche settimane potrebbe andare in fumo l'obiettivo ambizioso di incentivare la rottamazione delle auto più inquinanti (classi Euro 0, 1, 2 e 3) che oggi rappresentano il 25 per cento dell'attuale parco circolante in Italia.

Ecco come abbiamo fatto a spendere in poche ore 200 milioni di euro

Quadro tragico anche i bonus relativi all'acquisto di ciclomotori e motocicli a batteria, per i quali le risorse stanziate dal governo per il 2024 sono esaurite: rimangono solo 34 euro. Altra categoria sold out è quella dei veicoli elettrici adibiti al trasporto merci, nel cui portafoglio rimangono solo 1.820 euro.

Quindi cosa rimane del fondo messo a disposizione del governo? Può tirare un sospiro di sollievo chi vuole acquistare un mezzo pesante. Per camion e camioncini a motore tradizionale i fondi degli incentivi rimangono consistenti, per un valore di circa 26 milioni di euro, mentre 14 milioni sono a disposizione per le due ruote elettriche.

Incentivi disponibili i titolari di licenze taxi e Ncc

Procedono decisamente più a rilento che in passato le prenotazioni delle auto ibride plug-in, quelle con emissioni di anidride carbonica comprese tra 21 e 60 grammi al chilometro, e delle ibride, quelle con emissioni comprese tra 61 e 135 grammi al chilometro. Per le prime sono stati impiegati 22 milioni di euro sui 125,7 disponibili, per le seconde 98 milioni su oltre 276,6.

In totale il governo ha stanziato un miliardo di euro per gli incentivi auto del 2024. Ma, come spiega il ministero, quasi 300 milioni sono stati già spesi con le prenotazioni effettuate nei primi mesi del 2024. Dunque, la disponibilità effettiva era alla partenza di 710 milioni di euro. Una cifra che comunque secondo la filiera non basterà ad affrontare la transizione del settore. Tra le richieste del comparto c'è infatti anche quella di una radicale revisione del sistema di tassazione degli autoveicoli.

A partire dalle 10 di domani 17 giugno partiranno intanto gli incentivi destinati all'ultima categoria inclusa, cioè i titolari di licenze taxi e Ncc per l'acquisto di veicoli non inquinanti fino a 8 posti. Mercoledì 19 giugno arriverà invece la misura 'Ecobonus - Retrofit', rivolta a chi intende installare sulla propria auto impianti di alimentazione a Gpl e metano.

I dubbi dei consumatori

Il click day del 3 giugno, in cui si sono polverizzati in meno di nove ore tutti i nuovi incentivi per le auto elettriche ha fatto nascere dei dubbi sulla regolarità delle prenotazioni e più in generale sull’efficacia dell'ecobonus per rilanciare stabilmente il mercato.

I nuovi maxi incentivi auto, moto e veicoli commerciali da un miliardo di euro sono diventati operativi dal 3 giugno, con l'apertura della piattaforma di prenotazione gestita da Invitalia. Già dopo pochissime ore però si è registrato un prosciugamento dei fondi per le auto elettriche. Fenomeno del tutto nuovo rispetto al passato, tanto da lasciare perplessi alcuni esperti del settore. Molti cittadini invece si chiedono come mai una buona parte delle risorse sia andata alle società. È infatti circolato il sospetto che alcune società di noleggio a medio e lungo termine abbiano inserito molte prenotazioni in attesa di avere i contratti. 

Nel frattempo le associazioni di categoria si schierano contro i click-day e gli stop & go perché secondo loro creano ulteriori danni al mercato dell'auto.

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