L'ecotassa sulle nuove auto rimane, ma c'è un'importante novità: cos'ha deciso il governo

La tassa sulle auto nuove ci sarà, ma non sulle utilitarie. Bonus confermato per le auto a basse emissioni, prevalentemente ibride ed elettriche. Ma mancano i dettagli: facciamo il punto

Foto Ansa

Ecotassa 2019 sulle nuove auto, cos'ha deciso il governo? Dopo giorni di tensioni, Movimento 5 stelle e Lega avrebbero trovato una quadra sui punti "caldi" della manovra economica. Nel corso del vertice di ieri sera a cui hanno preso parte il premier Conte, i vicepremier Salvini e Di Maio e il ministro dell'Economia Tria, sarebbe stato raggiunto un accordo sui numeri e i contenuti della proposta da mandare a Bruxelles per evitare la procedura di infrazione. In ballo anche l'ecotassa sulle auto nuove, tema che negli ultimi giorni ha scatenato il dibattito e acceso le polemiche. Il governo avrebbe trovato una quadra per rivedere questo balzello approvato in un emendamento in Commissione Bilancio alla Camera: l'ecotassa 2019 rimane, ma riguarderebbe solo le immatricolazioni di nuove auto "di lusso", escludendo quindi le auto di piccola cilindrata, vale a dire le utilitarie tanto amate dalle famiglie italiane, come la Panda tirata in ballo come esempio in netto contrasto alle lussuose Tesla elettriche, incentivate dal bonus sulle emissioni.

Ecotassa sulle nuove auto: cosa cambia

Incentivare i mezzi più ecologici alla Lega va bene, ma a patto che non ci siano nuovi balzelli, che non piacciono tra l'altro all'intero comparto automotive: "Non c'è nel contratto di governo. Posso dirlo sia a nome mio e del Movimento 5 Stelle che non ci sarà nessuna nuova tassa sulle auto", aveva detto Salvini prima del vertice di governo. Alla fine l'accordo prevede il bonus malus ma solo per i veicoli di lusso e i suv. Previsti inoltre bonus fino a seimila euro per le auto elettriche e ibride. Insomma, in sintesi la tassa rimane escludendo però le vetture di piccola cilindrata. L'ecotassa 2019, secondo le ultime novità, sarà solo per le immatricolazioni di nuove auto "di lusso". Non è chiaro, però, per quali auto nello specifico bisognerà pagare il balzello e con quale metodo si misurerà tale appartenenza al segmento "lusso".

Tassa sulle auto, beffa in arrivo: il paradosso della nuova legge 

Panda ANSA-2

C'è una prima ipotesi che filtra dopo l'incontro a Palazzo Chigi: potrebbero essere stati alzati i valori di emissione tassata, ovvero +20 unità rispetto alle precedenti fasce, in modo da riposizionare verso l'alto segmenti e gamma di auto gravate dal malus emissioni. In altre parole, la tassa si applicherebbe sulle auto con emissioni di almeno 20 punti in più rispetto alla norma originaria. Teoricamente, il tutto si sposterebbe verso chi acquista modelli endotermici di maggior cilindrata e consumo, a partire dai 130 g/Km di CO2 dichiarato in sede di omologazione.

Confermato, come dicevamo, il bonus fino a seimila euro per le auto con minori emissioni, prevalentemente ibride ed elettriche, ma anche alcune a gas, se i valori resteranno quelli della prima ipotesi di ecotassa 2019 divulgata. Previsti incentivi all'installazione di colonnine di ricarica per auto elettriche. La rete di ricarica inadeguata rimane uno dei maggiori limiti alla loro diffusione. 

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