Ecotassa, il governo fa chiarezza: ecco le auto che verranno stangate

Il meccanismo del malus scatterà solo sopra la soglia di 160 g/km di Co2: molte delle auto piccole e medie non saranno tassate, ma si avrà diritto al bonus da 6mila euro solo rottamando la propria auto. Esentati quasi tutti i diesel (anche di grossa cilindrata). Protestano le associazioni di categoria: "La nuova norma creerà un buco nel bilancio"

Fiat Tipo, ANSA

Il governo fa finalmente un po’ di chiarezza sull’ecotassa. Con un tweet, il sottosegretario ai trasporti Michele Dell’Orco, ha fatto sapere che la versione definitiva dell’emendamento stabilisce che ad essere tassate saranno solo le auto con emissioni di Co2 superiori ai 160 g/km, mentre verranno confermate le agevolazioni fino a 6mila euro per le auto elettriche. Questo significa, e dobbiamo darne atto all’esecutivo, che effettivamente dal novero delle vetture tassate spariranno quasi tutte le auto piccole e medie che invece rientravano nella precedente versione della norma. Abbiamo usato l’avverbio "quasi" non a caso e più tardi vedremo perché.

Nessuna tassa per chi ha già un'auto

Prima però facciamo un po’ di chiarezza su un paio di concetti che forse non sono stati compresi bene da tutti. Il primo: non ci sarà nessuna tassa per chi ha già un’auto; l’imposta dovrà essere corrisposta solo da chi acquista una vettura nuova le cui emissioni di Co2 sono superiori ai 160 g/km.

Tassa sui suv? Ma anche no

Il secondo: non ha nessun senso parlare di "tassa sui suv" o sulle "supercar" come fanno 5 Stelle e molti giornali. L’imposta, secondo lo stesso sottosegretario Dell'Orco, colpisce le auto che emettono più Co2: suv, berline o due volumi che siano. Difatti in commercio ci sono molti suv il cui livello di emissioni è più basso della soglia di 160 g/km, ma ci sono anche tante auto che suv non sono le cui emissioni sforano questi parametri.

Ecotassa, ecco le auto che verranno stangate

Ebbene, quali sono queste auto? Tra le vetture più economiche colpite dalla tassa figurano tra le altre: la Fiat 500 L Cross a benzina da 70 kw; la Fiat Tipo Loung (sia berlina che Station Wagon) a benzina da 88 kw; la Fiat Doblò Lounge, Easy e Trekking nelle versioni diesel da 70 e 88 kw; svariati modelli di Fiat 500x diesel da 110 cv.

ECOTASSA-2

Ma tra i marchi compaiono anche Citroën (SpaceTourer Business Lounge) la Dacia (diversi modelli di Lodgy Wow a GPL), Opel (alcuni modelli di Nuova Insignia, Zafira e Nuova Mokka X), Renault, Volkswagen, Ford, Jeep (dalla Renegade Limited a vari modelli di Cherokee) e Alfa Romeo (Giulietta Super da 110 cv). Nella lista ci sono ovviamente anche tanti modelli di Audi, Jaguar, Bmw, Mercedes, Volvo etc. In generale ad essere colpite dalla tassa saranno molte vetture "premium" e non certo solo suv o supercar da nababbi (come sempre rimandiamo a Motor 1 per la lista delle vetture colpite dall’ecotassa).

La formula bonus/malus

A quanto ammonta la stangata? Per ora non ci sono certezze: nella prima versione della legge il malus poteva variare da un minimo di 150 euro ad un massimo di duemila, ma con i nuovi scaglioni tutto è stato ridiscusso.

Il nuovo testo prevede una tassa sull'acquisto di auto nuove che parte da 1.100 euro per le vetture che emettono da 161 a 175 grammi di CO2 al chilometro (un'Audi 3.000 a benzina emette 170 g/km) e che sale progressivamente a 1.600 euro per le auto che emettono tra 176 e 200 g/km, a 2.000 euro per emissioni tra 201 e 250 g/km e a 2.500 euro per le vetture che emettono oltre 250 grammi di CO2 per chilometro.

Di contro il bonus per chi acquista un’auto poco inquinante dovrebbe essere compreso tra i 1500 e i 4000 euro, senza rottamazione dell'usato.

CO2g/km   Bonus (euro)
0-20  4.000
20-70  1.500
70-90 BONUS CANCELLATO

Ecotassa, le ultime novità: bonus da 6mila euro per chi rottama un'auto usata

Un emendamento dei relatori al ddl bilancio depositato in commissione Bilancio al Senato prevede però che il bonus da 6mila euro venga corrisposto solo a chi acquista un'auto ecologica, ma rottama un vecchio veicolo. Chi non rottama un'auto usata pagherà invece 4mila euro in meno. Stesso discorso per le auto con emissioni comprese tra 20 e 70 g/km: il bonus sarà di 2500 euro con rottamazione e di 1500 euro senza. Cancellato il bonus per chi acquista un'auto con valori di Co2 compresi tra 70 e 90. 

Niente bonus per auto sopra i 45mila euro

Gli incentivi e l'eco tassa entreranno in vigore dal primo marzo 2019 e saranno validi fino al 31 dicembre 2021. Secondo il nuovo testo l'imposta è dovuta anche da chi immatricola in Italia un veicolo di categoria M1 già immatricolato in altro Stato. Il bonus verrà invece erogato sotto forma di contributo a chi acquista e immatricola in Italia un veicolo M1 nuovo di fabbrica (stessa categoria 'penalizzata' se prodotta all'estero), con un prezzo risultante dal listino della casa automobilistica produttrice inferiore a 45.000 euro iva esclusa.

Incentivi per chi acquista un motorino elettrico o ibrido

Un altro emendamento alla manovra, prevede inoltre incentivi fino a 3mila per l'acquisto di motorini e scooter elettrici o ibridi.  Il contributo pari al 30% del prezzo di acquisto viene riconosciuto a chi rottama un mezzo di categoria da euro 0 a euro 2. Ricordiamo comunque che l’emendamento dovrà passare al vaglio del Senato e non sono escluse nuove correzioni.

La legge si accanisce contro i motori a benzina

La strada dunque sembra tracciata anche se alcune criticità restano. Ad esempio: perché non è stato preso in considerazione il parametro dei NOx - che penalizzerebbe i diesel - ma solo quello della Co2?. E difatti con le nuove regole vengono esentati quasi tutti i diesel considerando che un 3.000 sovralimenato emette circa 140 g/km. L'obiettivo è invece quello di colpire le auto con motori a benzina, sopratutto se di grossa cilindrata. Stando così le cose sembra difficile sostenere che la legge abbia un qualche senso dal punto di vista del minore impatto ambientale. 

Ecotassa, rischio boomerang sui conti: "Ricorda il superbollo"

Un altro dubbio riguarda i costi: sicuri che la stangata, anziché portare soldi nelle casse dello Stato, non finisca per rivelarsi un boomerang?  Secondo Anfia, Federauto e Unrae. "la nuova tassa ricorda il superbollo, non ha effetti sulla riduzione dell'inquinamento, crea un ammanco nel bilancio dello Stato e impatterà sull'occupazione del Paese". Le associazioni delle case automobilistiche sostengono che con queste misure, le entrate dello Stato, che per i veicoli venduti nel 2017 erano state di 9,4 miliardi (Iva e Ipt), potrebbero scendere anziché salire. Il rischio insomma è quello di deprimere ulteriormente il mercato, peraltro proprio ora che Fca ha programmato investimenti importanti in Italia nel settore delle auto premium.

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