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Martedì, 4 Ottobre 2022
Economia Torino

Embraco, licenziamenti congelati: trovato l'accordo sugli incentivi all'esodo

Fumata bianca tra azienda e sindacati: chi andrà via volontariamente entro aprile riceverà 60mila euro. Più tardi avverrà l'uscita, minore sarà la cifra che spetterà al dipendente

I rappresentanti sindacali hanno trovato l'accordo con i vertici della Embraco, per il congelamento fino a fine 2018 dei 500 licenziamenti che riguardavano i dipendenti dello stabilimento di Riva di Chieri, in provincia di Torino. La tanto attesa fumata bianca è arrivata dopo settimane di trattative: l'ultimo nodo da sciogliere erano gli incentivi all'esodo proposti dall'azienda, ma considerati troppo bassi per i dipendenti. 

Gli incentivi

L'intesa è stata trovata grazie ad un sistema di incentivi proporzionati al periodo di uscita: chi lascerà l'azienda entro aprile otterrà 60mila euro, 50 mila chi andrà via a maggio, 35mila chi lascerà l'azienda tra giugno e agosto, 30mila da settembre a dicembre. Un accordo arrivato al fotofinish, visto che la procedura sarebbe scaduta tra due giorni.

Torino, il corteo dei lavoratori Embraco (FOTO ANSA)

Il tavolo adesso si sposta nella sede della Regione Piemonte, per la firma del verbale di accordo presso l'assessorato al Lavoro. L'intesa ratifica la sospensione, fino a fine anno, dei 500 licenziamenti a Riva di Chieri, come previsto dall'accordo siglato al Ministero dello Sviluppo Economico lo scorso 2 marzo.

Il caso Embraco: licenziamento per 497 dipendenti

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