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Lunedì, 15 Agosto 2022
Economia Torino

Embraco, salta il tavolo a Torino: “Non possono imporre il part time”

I sindacati Fiom e Uilm hanno abbandonato l'incontro con l'azienda: “Siamo pronti a sostenere ogni lavoratore e a denunciare i comportamenti scorretti"

E' saltato l'incontro all’Unione Industriale di Torino per la vicenda Embraco. L’azienda ha proposto unilateralmente ai sindacati un contratto di lavoro part time a tutti i dipendenti dello stabilimento di Riva di Chieri (Torino) per 6/7 mesi. I sindacati Fiom e Uilm hanno abbandonato il tavolo, a cui erano presenti per l’azienda il direttore di stabilimento e il direttore del personale, entrambi tra i 497 esuberi indicati dall’azienda, che fa parte del Gruppo Whirpool e rappresentanti della Randstadt a cui Embraco ha dato mandato per trovare soluzioni di reindustrializzazione del sito. 

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“Per legge il part time è una scelta del lavoratore e non può essere imposto dall’azienda. Se Embraco intende porre singolarmente tutti i lavoratori di fronte alla scelta o accetti il part time o c’è il licenziamento il 26 di ottobre, gli studi legali della Fiom sono pronti a sostenere ogni lavoratore che ne farà richieste e denunceremo questo comportamento agli organi competenti e in tutti i tribunali che riterremo opportuni”.

Così Lino Lamendola, della Fiom-Cgil di Torino. “Per noi il tavolo aperto è quello del ministero e abbiamo inviato anche la società presente oggi all’Unione industriale a prendere contatti con Invitalia che si sta occupando della reindustrializzazione dello stabilimento di Riva di Chieri”, ha aggiunto il sindacalista.

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