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Sabato, 13 Agosto 2022
Economia Torino

Embraco, prima vittoria: licenziamenti congelati fino a fine anno

Una piccola schiarita nella situazione dei 497 dipendenti dello stabilimento di Riva di Chieri, nel torinese. Il ministero dello Sviluppo economico conferma: “I lavoratori percepiranno lo stipendio pieno"

I 497 dipendenti della Embraco possono tirare un sospiro di sollievo: i licenziamenti previsti per lo stabilimento di Riva di Chieri, in provincia di Torino, sono stati 'congelati' fino al 31 dicembre 2018.

Una svolta importante per i lavoratori dell'azienda controllata da Whirlpool, che hanno vissuto questi mesi in ansia per la loro posizione lavorativa. Un limbo iniziato il 10 gennaio 2018 con il comunicato del colosso statunitense che ufficializzava la chiusura della sede nel torinese, con il conseguente licenziamento di 497 dipendenti

Da quel giorno sono iniziate le trattative tra i sindacati, i rappresentanti del Governo e i vertici della Embraco: una lunga battaglia a colpi di part time e proposte di cassa integrazione, che ha portato alla notizia resa nota oggi dal delegato di Invitalia Domenico Arcuri: “I licenziamenti sono congelati fino a fine anno, la trattativa si sta concludendo in modo positivo”. 

Torino, il corteo dei lavoratori Embraco (FOTO ANSA)

La svolta decisiva è arrivata durante il tavolo del Mise convocato questa mattina sulla crisi dell’azienda, come ha spiegato anche il segretario Uilm Rocco Palombella: “La procedura di mobilità si conclude a fine anno. E’ quello che noi volevamo, abbiamo la possibilità in altri otto mesi di trovare la soluzione necessaria”.

Calenda: “Stipendio pieno per i lavoratori”

Al termine dell'incontro al Mise, il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda ha voluto esprimere la sua soddisfazione per l'accordo: “Abbiamo raggiunto un accordo sulla sospensione dei licenziamenti per avere il tempo di operare una reindustrializzazione su cui si sono impegnate Embraco e Whirlpool anche economicamente.  In questo periodo i lavoratori prenderanno lo stipendio pieno, non ci sarà dunque né part time né riduzione di orario e questo avverrà a carico dell'azienda”.

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Una soluzione entro il 2019

La conferma che i dipendenti percepiranno lo stipendio pieno fino a fine anno arriva anche da Lino La Mendola della Fiom di Torino: “La copertura salariale dovrebbe essere piena per quest'anno, ci aspettiamo che ci sia una soluzione anche dal 1 gennaio 2019. Ci deve essere una soluzione in modo che nessun lavoratore venga cacciato contro la sua volontà. Noi i licenziamenti non li firmiamo”.

M5s: “Il 5 marzo davanti ai cancelli”

In una nota ufficiale, il Movimento 5 stelle ha affermato che lunedì 5 marzo, al cambio turno delle 14 un gruppo di rappresentanti pentastellati si presenterà davanti ai cancelli della fabbrica di Riva di Chieri per incontrare i lavoratori Embraco e manifestare:  “Prima o dopo le elezioni, non cambia nulla in questa battaglia siamo e saremo sempre con loro ad ogni livello: Torino, Roma, in Europa ed in ogni luogo in cui si prenderanno decisioni sul futuro di oltre 500 famiglie”.

Gentiloni su Twitter

Anche il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni ha espresso la sua soddisfazione sul suo profilo Twitter: "Embraco sospende i licenziamenti. Un accordo importante per centinaia di lavoratori. Ottimo lavoro di Carlo Calenda #Mise”

I sindacati: "Non è un accordo"

Ma la situazione è tutt'altro che risolta. Come ricordano i sindacati, quello di oggi non è un accordo, ma una presa d’atto dell’impegno dell’azienda a corrispondere gli stipendi ai lavoratori torinesi per nove mesi oltre la scadenza prevista per i licenziamenti del 25 marzo. Termine dopo il quale l’azienda prevede comunque la fine del rapporto di lavoro, per 497 dei 537 dipendenti. Restano nove mesi quindi, in cui Governo e Regione Piemonte tenteranno di trovare una soluzione per evitare il peggio.

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