Lunedì, 2 Agosto 2021
Economia

Caso Fca, è scontro Italia-Germania: "Non prendiamo ordini da loro"

Nello scontro tra i governi italiano e tedesco per le presunte violazioni delle norme ambientali si inserisce l'Unione europea che minaccia di aprire una procedura di infrazione nei confronti di Roma

L'ex premier Renzi con Delrio e Marchionne | Ansa

Assicurare il richiamo dal mercato per i modelli di Jeep Renegade, Fiat 500 e Fiat Doblò. È la richiesta avanzata dal ministero dei trasporti tedesco alla commissione Ue per le presunte irregolarità del gruppo Fca sulle emissioni. "La commissione europea - ha detto il portavoce del ministero - deve prendere le misure necessarie nei confronti dell'Italia e vigilare affinchè sia fatto un richiamo, perchè è l'Ue che deve intervenire in questi casi".

Dopo lo scandalo Dieselgate che ha colpito la Volkswagen, ha spiegato il portavoce, nel 2015 la Germania ha creato una commissione di esperti incaricata di fare delle verifiche sui veicoli di tutte le case automobilistiche, per cercare eventuali software che falsassero i risultati dei test anti-inquinamento dei motori diesel per farli sembrare più ecologici. "Numerosi modelli di Fiat-Chrysler sono stati testati - ha aggiunto il portavoce del ministero dei trasporti di Berlino - e i risultati incontestabili dei nostri esperti sono che su questi modelli (Renegade, 500 e Doblò) sono stati usati dei dispositivi illegali".

In serata, il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio ha chiesto chiarimenti alla commissaria europea all'industria Elzbieta Bienkowska sul caso emissioni che coinvolge il gruppo automobilistico Fca. Delrio ha chiesto infatti a Bienkowska "chiarimenti rispetto alle dichiarazioni attribuite alla commissione europea sul comportamento dell'Italia relativamente al caso emissioni Fca e ha ribadito la correttezza dell'operato". Le richieste del governo tedesco per il caso sono "irricevibili", ha anche detto Graziano Delrio, secondo cui "la proposta tedesca è irricevibile, non si danno ordini a un Paese sovrano come l'Italia. L'Autorità di omologazione italiana è quella deputata a stabilire la correttezza dei dispositivi e noi l'abbiamo stabilita esattamente come loro hanno stabilito l'irregolarità sulla Volkswagen. Queste sono relazioni tra buoni vicini che si rispettano".

Mentre, in precedenza, non ci sono "elementi di scontro" tra l'Italia e la Germania sul caso, aveva affermato il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan in un'intervista al Tg3. "Non vedo - ha sottolineato Padoan - elementi di scontro con la Germania, che ha avuto un caso simile qualche tempo fa. Le posizioni del ministro Delrio sono assolutamente giuste". 
 

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